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Il blog di Redazione Ustation

Stati Generali a Catania. Idee per lo sviluppo

creato il 18/03/10

Innovazione e idee lo sviluppo della città di Catania. Tutto questo sarà al centro del nuovo appuntamento degli Stati Generali nel capoluogo etneo, un'opportunità per la realizzazione di idee innovative, progetti e proposte attraverso una piattaforma web per ritrovare il futuro di una città dalle grandi potenzialità, non sempre sfruttate.

Gli stati Generali Innovazione, in programma venerdì 19 marzo al Palazzo Platamone, vogliono coniugare impegno, idee e responsabilità, grazie alla partecipazione di diversi attori la cui collaborazione è indispensabile per la rinascita della città. A tal fine si è scelto di ricreare su larga scala il processo di una Città che si fa "venture capitalist" delle idee innovative per il proprio futuro.

All'appuntamento, che Ustation seguirà in esclusiva in diretta video streaming dalle 9,30 alle 16,30, parteciperanno infatti importanti esponenti del mondo della cultura, dell'industria, della politica, del sociale e dell'economia, per trovare un punto di contatto e progetti concreti per il rilancio di Catania.

Tra gli altri, prenderanno parte al tavolo operativo Salvo Mizzi (Telecom Italia), Antonio Perdichizzi (Confindustria Catania) e Davide Bennato (docente dell'Università di Catania), sentiti sul tema a Radio Zammù, la web radio dell'università etnea, media partner, con Ustation, dell'evento.

Durante l'incontro sarà presentata la piattaforma web "IThinkCatania" che avrà la funzione di raccogliere in modo continuo le idee innovative sul futuro della città e di accompagnare lo sviluppo fino alla plenaria di giugno degli Stati generali e oltre.

Inoltre, è già attiva la "Call for Entries" delle idee, destinate a popolare i quattro cantieri in cui si articola la giornata. Le quattro sfide immediate e operative da cui parte il dialogo, ovvero la digitalizzazione dell'intera macchina comunale; la creazione di un fondo di imprese e investitori privati di cinque milioni di euro per finanziare i migliori progetti per il rilancio della città; il coinvolgimento degli interlocutori istituzionali per il supporto ai progetti più strutturali; la costruzione di una città "intelligente", partendo dagli esempi virtuosi in Europa e nel mondo.

Inchiesta collettiva sulle residenze universitarie

creato il 17/03/10

Il 6 aprile di un anno fa L'Aquila veniva scossa dal terremoto. Il simbolo di quella tragedia, come molti sanno, è stato il crollo della residenza universitaria dove persero la vita otto ragazzi.

Per non perdere la memoria di quanto accaduto e per ricordare il diritto di tutti gli studenti ad alloggiare in locali decorosi e sicuri durante gli studi, USTATION.IT lancia una grande INCHIESTA COLLETTIVA sulle RESIDENZE UNIVERSITARIE ITALIANE.

Video, audio, testi, foto. Chiediamo a tutti di partecipare con qualsiasi mezzo preferiscono, per "scattare la fotografia" delle residenze universitarie in Italia. Ci saranno isole felici, luoghi in cui i posti non bastano, altri in cui le strutture sono fatiscenti. Ma il 6 aprile vorremmo poter tracciare la situazione italiana.

Sono sicure? Soddisfano tutte le esigenze degli studenti? Come si vive nelle Case dello Studente? Sono sufficienti? Ne saranno costruite di nuove? Il diritto allo studio è garantito? Ci sono realtà positive da prendere ad esempio?
Sono queste le domande che ci poniamo e che chiediamo a tutti voi di porre ai vostri interlocutori o di cercare direttamente le risposte nelle residenze della vostra città.

QUANDO
I contributi li raccoglieremo fino al 1° aprile, insomma prima di Pasqua. Poi, partendo dalla realtà di L'Aquila, metteremo insieme tutti i pezzi per presentarli il 6 aprile, una data da non dimenticare. Una Giornata da dedicare al Diritto allo Studio. Non c'è molto tempo, ma la sfida è anche questa.

COME PARTECIPARE
Uploadate su www.ustation.it i vostri file video, audio o foto con la categoria "Inchiesta residenze universitarie"
Inserite i testi nel vostro blog
su Ustation.it, e segnalateci il post via mail con oggetto "Inchiesta residenze universitarie".

Aspettiamo il vostro contributo. Tutti insieme possiamo fare massa critica e farci sentire.

Al via il secondo contest di UChallenge

creato il 16/03/10

A partire da lunedì 15 marzo tutti gli studenti delle Università italiane possono concorrere con un contenuto multimediale a "Un paese sostenibile. Esplora l'orizzonte del risparmio energetico, dell'ambiente e della sostenibilità", il secondo dei tre contest di USTATION CHALLENGE, l'iniziativa promossa da Ustation.it, il portale dei media universitari, con la collaborazione di TIM, il brand di telefonia mobile di Telecom Italia.

Intanto, fino al 5 aprile, si potrà continuare a votare per i contributi che concorrono al contest "I media del domani: siamo tutti reporter" che si è concluso ufficialmente domenica 14 marzo. Sono 180 i contributi - audio, video e foto - caricati dagli utenti per questo primo concorso.

USTATION CHALLENGE è una sfida aperta agli studenti universitari e ai loro docenti, per comunicare la propria visione della società attuale e del futuro in un mondo che cambia grazie alle nuove tecnologie. Un modo per mettere in pratica ciò che si studia nelle aule universitarie e fare emergere il punto di vista dei giovani sul futuro e su come cambia la società.

Al contest "Un paese sostenibile. Esplora l'orizzonte del risparmio energetico, dell'ambiente e della sostenibilità" - che rappresenta la seconda sfida di USTATION CHALLENGE - possono partecipare singoli studenti e team composti al massimo da tre persone. Possono concorrere anche quanti abbiano conseguito la laurea da non più di un anno. Per i vincitori di entrambe le categorie ci sono in palio dei MacBook.

I focus di questo contest si legano a un'idea di sviluppo e di civiltà in maggiore sintonia con l'ambiente, come specifica il sottotitolo: "Come il tuo paese, la tua città, la tua vita diventano sostenibili grazie alle nuove tecnologie, a progetti innovativi e alla fantasia". I vari contributi saranno ammessi sui seguenti formati: video, immagini, audio. Dimensioni e durata massima sono specificate nel regolamento che si può consultare all'indirizzo www.ustation.it/ustationchallenge

Per partecipare basterà registrarsi su www.ustation.it, accettare il regolamento del concorso e uploadare il file scegliendo la categoria "CONTEST - UN PAESE SOSTENIBILE". Il termine ultimo per poter partecipare è il 16 maggio. La graduatoria che determinerà i vincitori si formerà attraverso il voto on line degli utenti - che potrà valere fino a 40 punti - e dalla giuria tecnica che potrà assegnare fino a 30 punti per l'attinenza del contributo al tema e altrettanti per l'originalità.

Alla metà di maggio partirà il terzo e ultimo contest di USTATION CHALLENGE che riguarderà altri temi sui quali il mondo giovanile e universitario denotano una sensibilità assai diffusa. Attraverso la formula dei contest, l'iniziativa si propone di saggiare il talento, l'originalità e la capacità di proiettarsi in maniera innovativa da parte dei partecipanti.

Oltre ai contest, il progetto USTATION CHALLENGE prevede sei incontri (U-DAYS) nelle più importanti università italiane, due dei quali si sono già svolti (a Bologna lo scorso 9 febbraio e a Trieste il 3 marzo), per discutere del rapporto tra comunicazione e tecnologie e riflettere su come i nuovi media e le strumentazioni digitali offrano spazi espressivi e nuove possibilità professionali ai giovani.

E voi che aspettate a partecipare?

C'è spazio in Italia per l'innovazione?

creato il 15/03/10

C'è ancora spazio in Italia per la ricerca e l'imprenditorialità? Attorno a questa domanda si sviluppa la terza edizione del Forum su Ricerca, Innovazione e Imprenditorialità, in programma fino al 17 marzo a Padova e promossa dall'Ateneo padovano.

Un appuntamento che prevede momenti di incontro e dibattito su tematiche importanti per lo sviluppo del Paese e di stretta attualità, in un'Italia che cerca di uscire dalla crisi.

Per il terzo anno, il Forum si è arricchito di un nuovo termine di confronto, "imprenditorialità" appunto, quale tema imprescindibile per lo sviluppo e le imprese. Per questo, oltre ai vari incontri e convegni, organizzati nell'ambito del Forum, è stato costituito un "panel" di imprenditori per lo studio della nuova imprenditorialità.

«Una novità - spiega il professore Muffatto, direttore scientifico e fondatore del Forum sulla ricerca, sentito ai microfoni di RadioBue - per coinvolgere giovani impegnati in imprese e in settori fortemente dinamici e innovativi nel territorio, per dare dei messaggi di innovazione basata sulla ricerca».

Tra le novità di questa nuova edizione del Forum il coinvolgimento di un'azienda, la Nice di Oderzo (TV), che ha aperto il 13 marzo i propri cancelli per ospitare al suo interno una sessione del meeting.

Inoltre, il 12 marzo è stata presentata per la prima volta, al Centro Culturale Altinate/San Gaetano, una serata dedicata alla Scienza, che ha messo insieme scienziati, studiosi e uomoini di fede attorno a un tavolo su temi etici e pratici, coinvolgendo il pubblico in un percorso alla ricerca del significato profondo della Scienza.

Oggi (lunedì 15 marzo) in programma l'European Summit on Entrepreneurial Education, un incontro internazionale, che si svolgerà in lingua inglese, di educatori, docenti, professionisti e imprenditori che saranno invitati a presentare e a discutere nuove idee, progetti ed esperienze relative all'educazione e alla diffusione della cultura imprenditoriale nella società. Tra i punti al centro della discussione, alla quale potranno partecipare anche gli studenti, la Oslo Agenda for Entrepreneurship Education in Europe.

Per finire il 16 e 17 marzo si svolgerà il secondo Research Exchange Workshop on Technological Entrepreneurship and Innovation Management. Il meeting è finalizzato a riunire una comunità di ricercatori che presentano i loro progetti di ricerca sulla nuova imprenditorialità e l'innovazione in settori emergenti.

Dal Messico la musica parla dei giovani

creato il 12/03/10

E' il Festival dei festival, nato dalla tradizione di manifestazioni musicali organizzate in Messico dal movimento studentesco degli universitari. Si chiama Festival de las resistencias e si terrà a Città del Messico sabato 13 marzo davanti a migliaia giovani messicani che si uniscono per ascoltare numerose band emergenti e non solo. Il Festival vuole, infatti, essere un momento di riflessione sulla condizione giovanile e su temi cari al popolo messicano come la libertà e la democrazia e la rivendicazione dei concetti di cultura e politica partecipata e partecipativa.

Quest'anno a trasmettere il festival saranno numerose radio libere e comunitarie di tutto il Sud America e l'invito è arrivato fino in Italia.
Per chi volesse raccoglierlo, questo è il sito della amnifestazione.

C6.tv. L'informazione professionale multicanale

creato il 12/03/10

Informazione diretta, immediata, fatta da ogni luogo e da ogni persona. Ecco cos'è C6.tv, una web tv professionale che informa giornalmente grazie anche e soprattutto ai contributi di collaboratori sparsi per lo stivale. Nata coprendo principalmente la zona di Milano, la nuova piattaforma informativa si è allargata e oggi è presente anche a Roma, Palermo e in Abruzzo.

Dall'inizio delle trasmissioni C6.tv ha trasmesso oltre 2000 ore di diretta con la partecipazione di 3000 utenti. Ha segnato alcuni record dell'informazione via web riuscendo ad avere in contemporanea streaming 12.000 utenti e 200.000 nella stessa giornata.

«Noi nasciamo per fare la televisione locale nell'era del digitale terrestre - ci spiega Marco Di Gregorio, giornalista, fondatore e direttore di C6.tv -. Il nostro obiettivo è quello di fare sul web, sulla televisione, sul telefonino, un prodotto che permetta ai milanesi di vedere quello che succede a Milano, ai romani ciò che accade a Roma e ai catanesi quello che succede a Catania. Perché alla fine quello che interessa di più, che fa notizie, è quello che ti succede vicino. Questo è quanto accaduto nel nostro primo anno. Poi abbiamo dovuto pensare all'aspetto economico e siamo diventati dei creatori di contenuti, a basso costo, sfruttando il web».

Una scelta che ha dato ragione a C6.tv, che è infatti il sito video più ripreso dalle maggiori testate giornalistiche italiane, con video apparsi più di 1000 volte su Corriere.it, Repubblica.it, TgCom, IlSole24ore.com, Reuters, Ap, Rai Mediaset e la7.

Un successo per la nuova televisione che deriva anche dalla collaborazione degli utenti.
«Gli utenti si propongono - spiega il direttore - poi noi cerchiamo di creare un rapporto che diventa anche economico. Abbiamo nel nostro organico giornalisti assunti e collaboratori che paghiamo perché realizziamo anche i video per una delle maggiori agenzie italiane, l'Apcom. Quindi il nostro tipo di collaboratore ideale è quello che, con continuità, segue le notizie nell'ambito di un territorio».

Un progetto che è in pieno sviluppo e che, nonostante i successi ottenuti fino a questo momento, soffre anche le scelte del Governo, relativamente ai fondi elargiti (o sarebbe meglio dire non più elargiti) nei confronti delle emittenti locali.

«Una situazione non paritaria - conclude Di Gregorio - che si viene a creare tra i mezzi di informazione locali privati e i quelli di patito. Se fossi io a decidere, propenderei per nessun finanziamento, ma per tutti. Così ci sarebbe la vera legge di mercato, e andrebbe avanti chi riesce a ottenere i risultati».

Internet e libertà, bisogna difendere la rete?

creato il 11/03/10

Internet e libertà, argomenti di grande attualità che abbiamo affrontato a più riprese nel corso delle ultime settimane qui su Ustation. Dalla musica al più ampio panorama dell'informazione, Internet rappresenta al momento (e speriamo per sempre) il mezzo che non accetta forme di controllo. Prova ne è, tanto per prendere come spunto esempi di forte attualità, che i conduttori di alcuni talk show politici della Rai, sospesi per la nuova legge sulla par condicio, proprio in queste ore stanno decidendo di andare in onda sul web.

Libertà e Internet, oltre a essere le parole chiavi su cui si fondano alcuni movimenti, come quello del partito pirata, saranno al centro di un dibattito che si terrà oggi (giovedì 11 marzo), nella Sala Regina di Palazzo Montecitorio a Roma. Un appuntamento al quale parteciperà anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, assieme a molti altri relatori.

L'incontro, dal titolo "Internet è libertà. Perché dobbiamo difendere la rete", sarà trasmesso in diretta in streaming online dalle 15 alle 17. Per vederlo basta cliccare su questo link.

E visto che anche noi siamo sul web, siete liberi di esprimere tutto ciò che volete sul tema. Fateci sapere i vostri commenti.

Aiesec, la leadership ai giovani

creato il 09/03/10

Presente in 110 Paesi, con un'esperienza internazionale di oltre 60 anni Aiesec rappresenta al momento la più vasta organizzazione internazionale di studenti che promuove iniziative e progetti per sfruttare il potenziale dei giovani, attraverso stage ed esperienze in Italia e all'estero, formando culturalmente e professionalmente i cittadini del mondo di domani.

«Aiesec è un'associazione mondiale gestita interamente da studenti - ci racconta Chiara Gazzo, Team Leader Exchange di Aiesec Catania -, dal presidente internazionale ai responsabili delle sedi locali. Aiesec è sicuramente una realtà importante per gli studenti universitari, perché offre dei percorsi di crescita, personale e professionale. Una piattaforma che permette ai giovani di sviluppare il loro potenziale e la loro leadership».

Un fine importante, che Aiesec raggiunge attraverso una serie di attività ben programmate e schematizzate.
«Possiamo dire che l'associazione è strutturata come un'azienda - continua Chiara Gazzo -, con una gestione contabile, un responsabile vendite e uno per la comunicazione e il marketing. Tutte figure ovviamente coperte da studenti universitari».

Già a partire dalla gestione dell'associazione, dunque, i giovani imparano a mettere in pratica le competenze teoriche acquisite durante i corsi di studio, svolgendo dei veri e propri incarichi aziendali e portando avanti le attività dell'associazione.

«Il core business si può riassumere nell'offerta di stage internazionali per tutti gli studenti dell'Ateneo. Aiesec ha importanti relazioni con aziende, nazionali e internazionali, e offriamo agli studenti la possibilità di fare stage retribuiti all'interno di queste importanti aziende. Opportunità che le stesse aziende colgono perché i nostri studenti sono altamente preparati, tanto che spesso questi stage si tramutano in veri e propri contratti di lavoro».

Opportunità concrete quindi per l'inserimento dei giovani universitari nel mondo del lavoro e che, in tanti anni di attività, ha fatto crescere Aiesec in tutto il mondo. Uno sviluppo che riguarda tutti gli studenti universitari, di ogni facoltà, che possono partecipare all'associazione anche attraverso le numerose iniziative che periodicamente vengono messe in campo.

«Adesso siamo in periodo di recruiting - aggiunge Chiara Gazzo -. Per quanto riguarda la nostra sezione di Catania lunedì 15 marzo saremo durante la mattinata nell'ex Monastero dei Benedettini, sede delle facoltà di Lettere e Lingue, per un incontro nel quale faremo conoscere a tutti gli studenti cos'è e come funziona Aiesec. E martedì 16 replicheremo alla facoltà di Economia».

Le donne di Ustation

creato il 08/03/10

Iniziamo così questo 8 marzo già quasi finito, con un post di una donna di Ustation che se fosse uomo vorrebbe essere donna.

Si perché essere donna oggi è una sfida esaltante, fosse anche solo perché ci sono tutti i riflettori puntati sul cosiddetto sesso debole che deve fare sempre vedere di saperci fare di più se non in tutti i campi...in molti.

Ma la redazione di Ustation non ama i pregiudizi e le frasi fatto e forse non ama nemmeno certe ‘festività' imposte talvolta dalla società benpensante che pensa di lavarsi la coscienza mettendo un segno rosso intorno a una data e vendendo fiori gialli particolarmente profumati. Peccato che l'8 marzo del 1908 ricorda un lutto e non proprio una lieta notizia.

Quindi per fare un dono e sottolineare gli sforzi di molte donne abbiamo pensato di passare in carrellata alcuni segni al femminile che si possono trovare nel nostro portale. Nei contenuti correlati di questo post potrete percorrere un viaggio dentro interviste, testimonianze e riflessioni al femminile passando tra personaggi pubblici e noti come Rita Levi Montalcini o Emma Marcegaglia, i Ministri Meloni e Gelmini, ma anche donne che hanno investito il loro tempo e le loro forze nello studio e nella ricerca scientifica o nell'arte, nella musica come Carmen Consoli.

Solo alcune delle tante che hanno lasciato traccia nella nostra community e, infine, l'8 marzo di Ustation è tutto per i sorrisi, le speranze, i sogni delle studentesse che hanno raccontato di sé durante Universication in onda su La7 nello scorso autunno.

A loro il compito, anche con la possibilità di votarle al contest VOTA IL CLOSE UP - e non ce ne vogliano gli altrettanto bravi e spigliati maschietti - di augurare a tutti una festa delle donne quotidiana.

Ringraziamo anche l'utente ElisaLuna di Ustation per la foto di apertura di oggi. Nel suo profilo molte foto al femminile davvero intense. Grazie!

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Torino, Capitale Europea dei Giovani 2010

creato il 05/03/10

Incontri, convegni, giornate di studio e spettacoli. Il tutto nato dalla creatività dei giovani italiani, studenti e non, che si ritrovano a Torino, nel 2010 nominata Capitale Europea dei Giovani, tra oltre 25 candidature.

«In un'epoca in cui i giovani sono poco ascoltati - ci dice Samuele Rocca, responsabile del progetto "Torino capitale europea dei Giovani" - per la città e per tutta l'Italia significa innanzitutto provare a fare un ulteriore investimento sui giovani, studenti e non, creare in città una sorta di laboratorio che sperimenti nuove iniziative per favorire il confronto e la crescita».

Il progetto di capitale europea dei giovani 2010, dal titolo "Your Time", durante tutto l'anno ha in serbo una serie di iniziative che si rivolgono non soltanto ai giovani torinesi e piemontesi, ma a tutti i ragazzi d'Italia.

«Le iniziative in programma sono finalizzate a fare delle cose insieme, a costruire dei percorsi nuovi e delle strade per il futuro, per valorizzare maggiormente i giovani. Cosa che in Italia, rispetto a molti paesi stranieri, non accade spesso. C'è uno scollamento tra il mondo delle giovani generazioni e gli enti di formazione, come l'Università, che dà loro poco spazio. Porprio giovedì 4 marzo è terminata una delle nostre iniziative, Democrazia 2.0, che è stata una quattro giorni di riflessioni e incontri con importanti personalità nazionali e internazionali nel campo della cultura e della sostenibilità, un tema che a noi sta molto a cuore e che riprenderemo in altre iniziative. Noi crediamo - continua Rocca - che il futuro non possa che essere sostenibile e su questo punteremo in molte delle iniziative in programma. Iniziative che riguarderanno anche il mondo della cultura. A fine marzo ad esempio partiremo con GiocaTeatro, un festival di teatro fatto da giovani, ma abbiamo in programma anche l'incontro delle associazioni universitarie e molte altre iniziative legate anche allo sport».

Insomma, un calendario ricco che dà appuntamento ai tanti giovani già a partire da domani, sabato 6 marzo, quando Torino sarà per l'intera giornata la sede del XVII Convegno interregionale della stampa studentesca.

I giovani non sono solo i fruitori di questa serie di iniziative torinesi ma anche i protagonisti principali.

«La cosa a cui teniamo di più - aggiunge il responsabile di Torino capitale dei Giovani - è far diventare Torino un vero e proprio laboratorio e per questo siamo aperti a qualsiasi idea e iniziativa originale che possa venire dai giovani italiani».

Un progetto importante e innovativo in Italia, che nelle intenzioni dei suoi promotori non si dovrà concludere con la fine dell'anno solare.

«Questa serie di iniziative che vogliono promuovere il valore dei giovani deve essere il punto di partenza - conclude Rocca -. Avere il titolo di Capitale europea dei giovani per un anno non significa poi cancellare tutto quello che è stato fatto e ritornare alla situzione precedente. Per noi questo anno è un'occasione e contiamo di far rimanere questo spirito anche negli anni successivi e di allargarlo a tutto il Paese».

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Ciao a tutti, con Ustation cercheremo di creare un nuovo modo di comunicare la creatività dei giovani studenti universitari e non solo. E lo faremo sul www ma anche in tv con Uni...

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Ciao a tutti, con Ustation cercheremo di creare un nuovo modo di comunicare la creatività dei giovani studenti universitari e non solo. E lo faremo sul www ma anche in tv con Universication. Seguiteci. Sarà un percorso condiviso!

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