Al via la 67° Mostra del Cinema di Venezia
creato il 02/09/10
Anche se oggi il mito del cinema italiano appare un po' sbiadito e lontano dai fasti del passato, quando i film italiani erano imitati e apprezzati in tutto il mondo, ogni anno, a settembre, per qualche giorno l'Italia torna ad essere la patria del cinema e la sua capitale è senza dubbio Venezia. Ieri si è aperta la 67° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e anche quest'anno nella laguna sono arrivati attori e registi tra i più importanti. Un dato, spesso sottolineato in questi giorni, è la presenza massiccia di produzione provenienti dagli Stati Uniti a fronte di un solo film americano presentato a Cannes, altro festival cinematografico rinomato. Una casualità, forse, ma visto che i produttori statunitensi non sono certo sprovveduti e che avranno fatto bene i loro calcoli, il dato assume il carattere di un riconoscimento di Venezia come un'importante vetrina.
Una delle presenze più importanti è quella del regista Quentin Tarantino, uno che non ha mai smesso di professare il proprio amore per il cinema italiano e lo ha dimostrato spesso con citazioni, più o meno esplicite, dai film dei nostri registi. Tarantino quest'anno presiede la giuria internazionale di tutto rispetto composta da Guillermo Arriaga, scrittore e sceneggiatore di film come "Amore Perros" e "21 grammi", l'attrice Ingeborga Dapkunaite, il regista Arnaud Desplechin, Danny Elfman, Luca Guadagnino e Gabriele Salvatores.
Un evento importante, quello di Venezia, che non poteva lasciare indifferenti i media universitari. RadioBue, la web radio dell'università di Padova, quest'anno ha deciso di raccontare al meglio i dieci giorni di grande cinema e regalare, a chi non potrà partecipare di persona, le sensazioni e i profumi della famosa kermesse veneziana. Ogni giorno gli inviati realizzeranno dei notiziari con approfondimenti dei film di giornata, dirette delle conferenze stampa, interviste ai protagonisti e scoop particolari della mostra. Tutti contributi che potrete vedere su Ustation e seguendo le trasmissioni di RadioBue.
Il primo giorno della Mostra raccontato da RadioBue








La storia, l'arte e la cultura della pizzica salentina rivive ormai da ben 13 anni, grazie alla
Una manifestazione che di anno in anno assume sempre maggiore importanza nell'ambito musicale nazionale e che per la nuova edizione ha scelto come direttore del festival e d'orchestra Ludovico Einaudi, noto compositore e musicista di estrazione classica ma che con i suoi nuovi progetti e le sperimentazioni sonore crea un mix perfetto. Uno spettacolo unico che verrà messo in scena proprio in occasione della grande manifestazione finale di sabato.
Dopo aver esportato nuovi e vincenti modelli nei rispettivi settori con Boeing, Intel e Microsoft, gli Stati Uniti si apprestano a diventare leader mondiali anche nel campo del sapere. Dall'esperienza dei campus all'estero (in Italia la Johns Hopkins fu una delle prime università americane nate mezzo secolo fa) si passa all'università totale: un modello che vede la sua prima applicazione pratica nella nuovissima New York University di Abu Dhabi.
Un esperimento di "Megaversity" senza precedenti per il sistema di formazione americano già più volte premiato dalle più autorevoli classifiche stilate a livello mondiale, come quella dell'Academic Ranking of World University, che piazza 17 università americane tra le prime 20 mondiali, con due eccezioni inglesi: Cambridge (quarta) e Oxford (decima).

Una spada di Damocle pende sulle teste delle micro web tv, una realtà che ultimamente sta prendendo sempre più piede grazie alla facilità tecnologica e al basso costo di realizzazione. Si chiamano delibere 258 e 259, sono state emanate pochi giorni fa dall'Agcom e, sulla scia del decreto Romani, indicano gli schemi per la regolamentazione di tutte quelle forme di informazione televisiva su nuovi canali telematici che, se verranno approvate così come annunciate, produrrebbero una moria indifferenziata di tantissime realtà. Un pericolo concreto denunciato a gran voce anche dalla Femi, la federazione delle micro web tv e realtà anche radiofoniche.
I regolamenti prevedono sanzioni molto pesanti e precise per chi non si atterrà alle disposizioni. E questo fa capire che, in una società dove le micro web tv e radio nascono per volontà di amatori, laboratori universitari e soggetti singoli mossi dalla passione, l'entrata in vigore di questa regolamentazione significherebbe l'automatica messa al bando di tantissime realtà che non possono permettersi l'esosa richiesta.







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