Una molecola che fa da antibiotico
creato il 27/10/09
Si chiama M33 ed è una nuova molecola, identificata al Dipartimento di Biologia molecolare dell'Università di Siena, capace di funzionare come potente antibiotico per infezioni di batteri patogeni.
La ricerca, portata avanti da due équipe dirette dai professori Luisa Bracci e Gian Maria Rossolini e coordinata dal professor Alessandro Pini, è di notevole importanza, tanto da meritare la pubblicazione sull'autorevole rivista della Federazione Americana delle Società di Biologia Sperimentale, il FASEB Journal.
Il lavoro di identificazione e caratterizzazione della nuova molecola è stato sviluppato in alcuni anni, grazie soprattutto ai finanziamenti mirati da parte della Fondazione Monte dei Paschi e dell'Università di Siena. Lo scorso mese un ulteriore finanziamento dalla Fondazione Italiana Fibrosi Cistica ha permesso la sperimentazione del peptide M33 in pazienti affetti da Fibrosi Cistica, una malattia genetica caratterizzata da gravi e spesso incurabili infezioni polmonari.
Lo sfruttamento della molecola scoperta dai ricercatori senesi, che sembra capace di curare infezioni gravi e sempre meno curabili, è adesso protetto da due brevetti depositati dall'Università di Siena negli appositi uffici internazionali. L'Università ha poi ceduto con un contratto di licenza esclusiva i brevetti all'azienda SetLance srl, con sede al Parco Scientifico Toscana Life Science e fondata da tre ricercatori coinvolti in questo lavoro: Luisa Bracci, Alessandro Pini e Chiara Falciani.















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