Università che non va, ecco un manifesto
creato il 10/11/09
Le manifestazioni contro la riforma Gelmini che si appresta a diventare operativa si moltiplicano in tutta Italia. E in attesa del 17 novembre, giorno designato per lo sciopero generale studentesco, c'è anche chi, su Internet, stila un manifesto delle lezioni universitarie.
Un accordo tra docenti e studenti per migliorare il sistema della formazione accademica e non dimenticare alcuni princìpi cardine del ruolo che l'istitutzione universitaria deve avere nei confronti delle giovani generazioni, che in essa ripongono invetimenti e speranze per il futuro.
Da uno dei tanti nuovi blog nati in rete, "L'Università che vorrei", vi proponiamo gli 11 punti del manifesto. Un documento che potremmo definire "open source", visto che è aperto ai contributi di tutti gli studenti.
1. Lo studente è al centro dell'università. Ogni progetto, ogni azione devono essere orientati al raggiungimento dell'obiettivo fondamentale: dare e ricevere conoscenza e costruire competenze.
2. Le lezioni devono essere stimolanti, interessanti, utili. I contenuti delle lezioni, i materiali, i testi devono essere aggiornati e costituire lo stato dell'arte della disciplina stessa.
3. L'università deve garantire l'accesso gratuito ed efficiente alla rete internet.
4. Le nuove tecnologie per l'apprendimento devono essere utilizzate in forma intensiva. Spetta al docente individuare le modalità migliori per l'insegnamento e la diffusione della conoscenza.
5. Il sapere non aumenta se non è condiviso. Devono essere utilizzati tutti gli strumenti a disposizione per favorirne la diffusione.
6. I materiali didattici e di studio devono essere gratuiti e diffusi attraverso strumenti liberi e gratuiti. I docenti metteranno a disposizione degli studenti slide, testi, video e podcast in modalità Creative Commons.
7. I software e gli ambienti utilizzati dovranno privilegiare i prodotti rilasciati in modalità Open source
8. Va privilegiato l'apprendimento cooperativo anche attraverso l'uso di strumenti social.
9. Le lezioni dovranno avvenire attraverso l'interazione continua degli studenti, direttamente durante la lezione e attraverso blog o altre forme di comunicazione digitale.
10. L'università non è un luogo chiuso ma deve aprirsi all'esterno, deve permettere la contaminazione tra diverse realtà, il legame con il territorio dovrà essere forte e così pure lo scambio con altre università e con altri ambienti: l'università orienta al mondo del lavoro.
11. I docenti devono predisporre degli strumenti per una valutazione continua, costante e anonima della qualità della didattica, rendere pubblici i risultati e mettere in atto azioni di miglioramento continuo.















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