Giovani al lavoro: quale futuro?
Inviato da Redazione Ustation il 16 dicembre 2009
Un'analisi della situazione attuale e generazionale della nuova classe lavorativa, rilevando le prolematiche del passaggio dall'università al mondo del lavoro, con particolare attenzione all'aspetto formativo e alla ricerca della propria realizzazione personale. E' quello su cui si e' discusso il 10 dicembre scorso a Roma durante il convegno "Giovani al Lavoro, conoscere il presente per progettare il proprio futuro" promosso da Athena Giovani, sezione di Athena RSM, con il patrocinio del Ministero della Gioventù e del Comune di Roma.
Luigi Iavarone, presidente Athena Rsm, ha introdotto i lavori sottolineando l'anomalia italiana "un paese in cui i giovani entrano molto tardi nel mondo del lavoro e i giovani devono conoscere perfettamente la lingua italiana, l'inglese, devono saper usare i computer e i vari software, ma soprattutto essere disposti a continuare la propria formazione nel tempo, per far fronte a una società in continua evoluzione".
Interessante anche il punto di vista di Franco Ferrarotti, docente di sociologia dell'Università La Sapienza di Roma "il problema dei giovani è il problema dei vecchi, che non si rassegnano. I giovani d'oggi non li conosciamo abbastanza, ci pongono delle domande e noi non abbiamo risposte."
Anche il Ministro Meloni ha voluto dire la propria opinione mandando un messaggio in cui ha scritto "il patrimonio straordinario di conoscenza, perizia e creatività che l'artigiano italiano può vantare non ha pari nel mondo, si deve puntare sull'importanza del miglioramento della preparazione dei diplomati, l'alta formazione accademica e l'incentivazione all'artigianato e all'agricoltura attraverso forme di apprendistato, più pratiche e meno teoriche".
"Bisogna guardare alle nuove professioni - ha rilevato Roberto Celenza, presidente Unci Lazio - e prendere atto di una stagione particolare, in cui la rivoluzione informatica ha prodotto sostanziali cambiamenti". L'economia prevalente, ha spiegato Celenza, mira al profitto e non tiene conto dell'uomo. "Dobbiamo impostare l'attività lavorativa in funzione dell'uomo e favorire la sua crescita. Questa è la vittoria del sistema cooperativo".
Stefano Gallon, Relazioni Esterne di Athena Giovani, ha infine lanciato le iniziative in programma per il 2010 tra cui la creazione di una rete televisiva, Athena Channel, per indagare il mondo lavorativo diventando parte attiva di tutte le problematiche.
Cos'e' Athena Giovani?
È una sezione di Athena RSM - associazione no profit Ricerca Salute Management- che offre servizi e opportunità ad ogni associato. Una delle poche realtà presenti sul territorio Nazionale interamente gestita dai giovani e per i giovani, che opera prevalentemente nel campo della formazione e dell'orientamento, basando la propria crescita su quella di ogni singolo associato. L'obiettivo di Athena Giovani è offrire ai propri iscritti un sostegno, una guida, aiutando non solo nella scelta del corso di studi o fornendo orientamento universitario, ma realizzando anche iniziative sempre e comunque finalizzate all'arricchimento del proprio curriculum.
Promuove e sostiene studenti, laureati, lavoratori, giovani professionisti e artististi emergenti. È uno spazio aperto a tutti e un punto di riferimento per i suoi iscritti, rivolgendosi alle nuove generazioni, con particolare attenzione a chi affronta le prime esperienze formative (università e istruzione post-liceale) o lavorative.
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