I nostri studenti figli di un Dio minore

Inviato da Redazione Ustation il 21 gennaio 2010

«Constato che i miei studenti, che in gran parte sono figli di gente modesta, hanno meno importanza dei sedicenti grandi della Terra».

A parlare è Ferdinando Di Orio, magnifico rettore dell'università dell'Aquila che, a poco più di nove mesi dal terribile terremoto che ha devastato l'Abruzzo, traccia un primo bilancio della situazione con in primo luogo i problemi relativi alle residenze, mentre sulla stampa locale esce la notizia che saranno i fondi raccolti dalla Coca-Cola e da un'associazione non governativa a permettere la costruzione di un primo complesso polifunzionale per gli studenti.

Di Orio, che abbiamo sentito in un'intervista telefonica, fa riferimento ai grossi problemi logistici che gravano sulla popolazione studentesca dell'Aquila, primi fra tutti la mancanza di residenze universitarie e la viabilità. «Per quanto riguarda il diritto allo studio tutto poteva essere fatto meglio e prima. La viabilità in questo momento è ad un livello pari allo zero e i miei studenti sono ammassati in strade molto piccole. Io ho visto realizzare l'aeroporto in occasione del G8 all'Aquila in 15 giorni con opere immense. Avevo chiesto delle semplici pensiline e nessuno in questi mesi è riuscito a farle».

Problemi di logistica che creano grossi disagi agli studenti e di conseguenza all'Ateneo che, è un'importante motore per l'economia locale. «Questi problemi non sono di competenza dell'Università - aggiunge il Rettore -, anche se noi ce ne stiamo comunque occupando per migliorare la situazione, ma sono di responsabilità della Regione e dell'Ente per il Diritto allo Studio».

Molti studenti infatti sono costretti a fare ore di viaggio giornaliero per raggiungere le facoltà, non essendo ancora stato realizzato all'Aquila un piano di residenze universitarie. Ed è notizia di questi giorni la nascita di una nuova struttura polifunzionale, con mensa, biblioteca, sala Internet e aule studio, che sarà costruita dal Dipartimento della Protezione Civile, grazie a 410 mila euro raccolti da un'iniziativa promossa da Cittadinanzattiva Onlus, Coca-Cola e con il patrocinio della Crui.

Una serie di problemi che però non ha inciso, come ci si aspettava, sul numero di iscrizioni, anche grazie all'enorme sforzo dell'intera comunità accademica per garantire un servizio adeguato e non creare disagi dal punto di vista della didattica. «Tutti qui all'Università - ci conferma Di Orio -, non senza sacrifici, hanno garantito un servizio didattico adeguato e siamo molto soddisfatti per il numero di iscrizioni che ha raggiunto le 20 mila unità, nonostante molti ci davano quasi per spacciati. Questo dato ha veramente dell'incredibile dopo la situazione che abbiamo dovuto affrontare dopo il 6 aprile - conclude Di Orio - ed è un risultato importante, sia per la nostra università sia per l'intera città dell'Aquila».


Commenti

Nutz

Nutz | 24 gennaio 2010 ore 22:31
Bravo Di Iorio...

 




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