L'Aquila, l'Ersu e la ricostruzione
Inviato da Redazione Ustation il 26 gennaio 2010
Dalla situazione di fatto, con non pochi problemi, soprattutto per gli studenti universitari fuorisede, ai progetti in fase di realizzazione, fino alla programmazione a media scadenza. L'Ente regionale per il diritto allo studio dell'Aquila, a quasi dieci mesi dal terremoto, si muove per far ritornare alla normalità la situazione per le migliaia di studenti dell'ateneo abruzzese.
«Per quanto riguarda il diritto allo studio indubbiamente si sarebbe potuto fare molto di più - conferma in un'intervista realizzata da Ustation il commissario dell'Ente Francesco D'Ascanio, in merito alle dichiarazioni del Rettore Ferdinando Di Orio -. Io sono subentrato nella gestione dell'Ente come commissario a partire dal primo settembre. I problemi erano notevoli allora e ce ne sono anche adesso, in un'azienda con dei vertici il cui operato è attualmente all'attenzione della magistratura, e alcuni atteggiamenti sono volti a un'applicazione molto rigorosa delle procedure. E in certi momenti di emergenza, con dei vertici sui quali gravano imputazioni anche pesanti, molte situazioni sono state affrontate con un pragmatismo emergenziale, nel pieno rispetto, giusto, delle norme ma con le consequenziali lungaggini».
Adesso le cose si stanno muovendo e a breve verranno risolti tanti nodi, per primi quelli relativi alle strutture, indispensabili a una popolazione studentesca che rappresenta il volano dello sviluppo dell'intera area.
«Al momento - aggiunge D'Ascanio - sono stati messi a disposizione dell'Ente 212 posti letto per gli studenti ricavati in un complesso immobiliare preso in gestione dall'Università, ma stiamo verificando la possibilità di acquisire altri spazi all'interno della stessa struttura per altri 130 posti circa. Contemporaneamente è entrata in funzione la Casa dello Studente realizzata dalla regione Lombardia, con 120 posti letto».
Ma il lavoro è ancora lungo.
Come conferma lo stesso Commissario, «ci sono da soddisfare circa 500 domande, che verranno esaurite dal 15 febbraio, quando avverrà il passaggio di consegne dal Dipartimento di Protezione Civile all'Ersu della gestione dell'ex caserma dove potremo allocare altri 450 ragazzi. Una struttura d'avanguardia dov'è già stata realizzata una mensa e in adiacenza verrà costruito un centro polifunzionale con aule didattiche e servizi grazie ai contributi canadesi».
«I fondi della Coca-Cola - dei quali si è parlato recentemente in relazione alla nuova struttura polifunzionale che dovrebbe nascere a breve - integrano altri fondi privati reperiti dal Canada, che si è dimostrato attento a queste esigenze aquilane, con due modelli di risorse, del governo canadese, che ha messo a disposizione cinque milioni di dollari per costruire un centro sportivo e strutture di servizio per gli studenti a Coppito. Lì verrà ultimata anche una Casa dello Studente, rimasta incompiuta, che al momento è di proprietà del Comune, ma che verrà ceduta a breve all'Azienda, con un totale di altri 100 posti letto dedicati agli studenti. Poi ci sono dei fondi di privati, recuperati sempre dal governo canadese, che integrati con quelli raccolti da associazioni non governative e dalla Coca-Cola permetteranno la costruzione di nuove strutture. Il tutto, ovviamente, garantendo aglis tudenti e alle famiglie il massimo della sicurezza».
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