Da Bologna la sfida del giornalismo partecipativo

Inviato da Redazione Ustation il 12 febbraio 2010

Giovani, informazione e nuove tecnologie. Un tema molto vasto, che in questi giorni abbiamo affrontato e approfondito grazie all'esperienza di professionisti nel settore del giornalismo, della comunicazione, docenti e quanti, con spirito di iniziativa, hanno avviato progetti virtuosi di giornalismo partecipativo.

Un tema dalle molteplici e affascinanti sfaccettature che è stato al centro dell'U-Day che Ustation ha organizzato all'università di Bologna, da dove è partito un innovativo progetto di citizen journalism che vede coinvolti alcuni studenti impegnati in inchieste sul campo pubblicate sull'edizione locale di Repubblica.

E proprio questo progetto ha aperto i lavori dell'incontro, intitolato "I MEDIA DEL DOMANI : SIAMO TUTTI REPORTER - LA SFIDA DEL GIORNALISMO PARTECIPATIVO", titolo che riprende il nome del primo dei tre contest che Ustation.it ha lanciato, in collaborazine con TIM, proprio sul tema dei nuovi modelli di informazione, le opportunità e le prospettive legate al giornalismo partecipativo grazie all'apporto delle nuove tecnologie. Un concorso, rivolto a tutti i giovani universitari che si sfideranno sul campo proponendo i loro contributi audio e video, e che mette in palio dei MacBook Pro.

Al dibattito di Bologna, cui hanno partecipato numerosi studenti e professionisti, hanno portato la propria esperienza diversi giornalisti tra cui Federica Cellini, responsabile del progetto Citizen Report di Rai Educational che a breve sbarcherà in tv sotto la guida di Giovanni Minoli, Giampaolo Colletti, fondatore di Altra Tv che ci ha regalato una panoramica sul fenomeno in crescita delle micro tv - tra le oltre 200 in Italia ci ha segnalato Teleosservanza e Telecitofono, esempi originali ma anche spunti di riflessione - Sara Paci dell'Osservatorio sull'informazione Ilaria Alpi con il progetto CityLabTv, Marcello Presicci, responsabile del programma Io Reporter di Sky Tg24, giovane giornalista pieno di entusiasmo e grande professionalità - ottimo esempio per chi tra i giovani volessero intraprendere la carriera - e a chiudere è toccato ad Alberto Nerazzini, giornalista di Report-Rai, 36 anni e già alle spalle numerose inchieste ed esperienze che ha dichiarato: «Io dal giornalismo partecipativo prendo costantemente spunto per i miei lavori e ritengo sia importante in questo Paese alimentare questa cultura affiancandola al professionismo dei giornalisti sul campo».

Un interessante spunto di riflessione sulle professioni legate alle facoltà bistrattate di Scienze della comunicazione ce lo ha dato Andrea Cammelli di Almalaurea sfatando il mito che questi studenti non trovano lavoro. Oltre il 90% ce la fa dopo la laurea, sapendo sfruttare al meglio la creatività che un corso come questo può insegnare a utilizzare al meglio.

Insomma, l'U-Day di Bologna è stato un apputnamento ricco di contenuti, che vi proponiamo, per chi non vi ha partecipato, nei suoi momenti salienti grazie alle foto e ai video realizzati dal nostro inviato Riccardo Palladino e da Antonio Saracino.

E adesso tocca a voi. Partecipate al Contest di UChallenge. I reporte siete voi!


Commenti

Simona86

Simona86 | 13 febbraio 2010 ore 18:35
A proposito di partecipazione, per quanto riguarda il contest e la comunicazione del team, non ho ancora ricevuto una risposta di conferma. Come faccio a sapere se siamo regolarmente in gara?

 




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