Musica libera in rete libera

Inviato da Redazione Ustation il 24 febbraio 2010

La musica per le immagini. Come utilizzarla? Come ottenere i necessari permessi? È il titolo di un interessante e istruttivo articolo scritto da Davide D'Atri CEO di Beatpick.com - Music Licensing Company con cui Ustation ha instaurato da mesi una importante collaborazione che permette a tutti i nostri producer di creare i propri video e di utilizzare gratuitamente la musica di sottofondo scegliendola dal sito di Beatpick appunto. Un modo per rendere libera la diffusione della cultura e qualità musicale nell'era del web 2.0 dove la partecipazione e la democrazia sono pane quotidiano. Ovviamente stando però attenti alla cura dei prodotti e, comunque, alla tutela delle opere creative e dei loro autori. Il mondo della musica in creative commons permette di entrare anche in quello della sincronizzazione e Davide ce lo spiega in questo testo mentre nell'intervista realizzata da Michele Spalletta per Ustation ci spiega meglio come nasce Beatpick e perché.


beatpick
"Ogni volta che associamo, o meglio sincronizziamo, una musica a delle immagini dobbiamo ottenere il permesso scritto da parte del proprietario o dagli aventi causa del copyright della musica. Il permesso va ottenuto sempre (Music Clearance).


Una grande produzione si rivolge spesso ad un Music Supervisor. Piccole e media produzioni cercano di ottenere i necessari permessi direttamente senza l'intermediazione di un Music Supervisor.
Il music supervisor, o chi per lui/lei, deve negoziare prima di tutto con l'editore (il publisher) che controlla il diritto d'autore (syncronization right), in altre parole la composizione. Se l'autore del brano non ha contrattualizzato il brano con un editore, l'autore è de facto l'editore ed il music supervisor deve negoziare direttamente con l'autore. Il music supervisor quindi cercherà di convincere l'editore o l'autore del brano a concedergli il diritto ad utilizzare il brano ("sync" license). Questo diritto gli consentirà di sincronizzare la composizione con immagini. Non esiste un tariffario e la SIAE non si occupa del diritto di sincronizzazione.

È una negoziazione tra privati regolata semplicemente dal mercato e dalla popolarità dell'autore e del brano. Un brano famoso può costare centinaia di migliaia di euro ammesso che vi venga concesso l'utilizzo. Neil Young e Radiohead hanno più volte rifiutato l'utilizzo per la pubblicità per esempio.
Ma non esiste solo il diritto d'autore in un brano ma anche il diritto connesso al diritto d'autore (the master right). Il music supervisor deve quindi ottenere anche il permesso dal proprietario del diritto connesso al fine di utilizzare un brano legalmente. Il diritto connesso si riferisce alla registrazione del brano, all'incisione ed appartiene tipicamente all'etichetta discografica ma può appartenere all'artista indipendente quando si è autoprodotto il suo brano.

Come per il diritto d'autore, anche il diritto connesso è una trattativa privata e vi possono rifiutare la cessione. È possibile evitare di pagare per il diritto connesso se si registra il brano di nuovo. Nel senso di ingaggiare un performer che interpreti di nuovo i brani da voi scelti e per i quali avete l'autorizzazione ad usare solo il diritto d'autore. Questa opzione viene spesso usata in pubblicità ma anche nei film. Il film "I am Sam" ha tutta la colonna sonora fatta da cover dei Beatles per esempio.

Di solito quindi quando dovete associare un brano a delle immagini dovrete avere a che fare con due soggetti differenti (editore ed etichetta discografica o autore e performer) o anche più di due soggetti differenti. Nel caso di brani famosi è molto probabile che ci siano più di un editore che controllano differenti percentuali del brano. Dovrete ottenere il permesso da tutti gli editori.

È ovvio che lo scenario ideale è usare brani i quali diritti connessi e diritti d'autore appartengano allo stesso soggetto. Tipicamente questo accade quando un autore e performer si sono autoprodotti o quando l'etichetta o il publisher sono la stessa persona.

Altrimenti da qualche anno esistono librerie di musica indipendente che vi permettono di ottenere sia il diritto d'autore sia il diritto connesso al diritto d'autore in un one-stop music licensing shop. (diritti assolti - pre-cleared music). Da non confondere però le librerie di production music (sempre esistite) con le librerie di musica indipendente "genuina"." (Davide D'Atri)


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