Libri ed e-book. La rivoluzione nell'editoria 2.0
Inviato da Redazione Ustation il 26 febbraio 2010
Scrivere e leggere nel mondo del web 2.0. Una rivoluzione, quella di Internet e delle nuove tecnologie, che sta cambiando metodi di produzione e fruizione anche dei libri, ma che non scoraggia le case editrici, pronte a confrontarsi con i nuovi media e a sfruttarne le potenzialità. Nasce da qui Io Scrittore, un "torneo" letterario per giovani talenti che unisce la letteratura classica al web, in maniera del tutto innovativa.
«Io Scrittore è un torneo e anche un laboratorio letterario - ci racconta in un'intervista Oliviero Ponte Di Pino, direttore editoriale di Garzanti -. E' un concorso per racconti inediti e chiunque può inviare il materiale per la partecipazione via Internet. Questo è solo uno dei modelli inediti di questo concorso che sfrutta le nuove tecnologie. Un altro elemento di novità - aggiunge Ponte Di Pino - è che a giudicare i testi in concorso saranno gli altri concorrenti. Questo riflette molto quello che sta succedendo in rete, dove i pareri dei lettori diventano sempre più importanti, sia in librerie online che in social network e siti dedicati ai libri. Un ulteriore e importante elemento di novità consiste nel fatto che i trenta testi vincitori di questa auto votazione democratica verranno pubblicati non solo in formato classico di libro da uno degli editori del gruppo Gems ma anche in formato e-book».
Tanti elementi di novità che uniscono le nuove tecnologie alla letteratura di stampo classico, e che sono riflesso di quella convergenza che l'industria editoriale sta tentando di assecondare.
«Oggi il passaparola - conferma il direttore editoriale di garzanti - che è stato sempre un elemento di successo di un libro, passa per la rete, sulle librerie online e i social network, e tutto questo è molto importante. Adesso si assiste a una nuova rivoluzione, quella degli e-book e, questa, sarà un'altra forma di fruizione del libro come attualmente esiste per gli audiolibri o le trasposizioni cinematografiche».
Insomma, il mondo dell'editoria si sta muovendo in una realtà sempre più dominata dal World Wide Web, ma ancora i tempi non permettono di fare previsioni certe per il futuro sui cambiamenti che questa nuova realtà in rete apporterà, e le mosse dell'industria editoriale.
«Oggi ci sono dei modelli di business nuovi che impongono agli editori Amazon col Kindle o l'Apple Store - continua Ponte Di Pino - . Ma il problema è che bisogna capire esattamente come funzionano questi meccanismi e che tipo di prospettive hanno. Per fare un esempio, Amazon vende gli e-book e il Kindle e tende a vendere i libri a prezzi molto bassi perché realizza i guadagni con l'hardware, il Kindle, e non con il software, gli e-book. Questo significa che Amazon guadagna tantissimo vendendo l'elettronica e chi fabbrica i libri, autori ed editori, guadagnano molto meno. Il problema che hanno gli editori, al di là di salvaguardare la propria esistenza, è salvaguardare il diritto d'autore e remunerare chi crea i contenuti».
Prospettive e metodi di utilizzo delle nuove tecnologie quindi anche in chiave economica e di sussistenza per l'industria culturale. Tutti temi di fortissima attualità, a poche settimane dalla presentazione dell'Ipad di Apple e a qualche mese dal lancio di Kindle di Amazon. Tematiche che verranno affrontate nel secondo U-Day organizzato da Ustation.it, che si terrà mercoledì 3 marzo, alle 14.30, nell'aula Magna dell'Università di Trieste. Un appuntamento dal titolo "Scrivere e leggere al tempo dei nuovi media: tra bit letteratura ed e book", durante il quale prenderanno la parola esperti del settore, tra i quali anche il direttore Ponte Di Pino, per capire, con approcci differenti, come cambierà la scrittura ai tempi dell'e-book e quali formati potranno affermarsi più facilmente sul mercato, interrogandosi poi sulle nuove possibili forme di relazione tra lettore, autore ed editore e sui modelli di business sottostanti.
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