Torino, Capitale Europea dei Giovani 2010
Inviato da Redazione Ustation il 05 marzo 2010
Incontri, convegni, giornate di studio e spettacoli. Il tutto nato dalla creatività dei giovani italiani, studenti e non, che si ritrovano a Torino, nel 2010 nominata Capitale Europea dei Giovani, tra oltre 25 candidature.
«In un'epoca in cui i giovani sono poco ascoltati - ci dice Samuele Rocca, responsabile del progetto "Torino capitale europea dei Giovani" - per la città e per tutta l'Italia significa innanzitutto provare a fare un ulteriore investimento sui giovani, studenti e non, creare in città una sorta di laboratorio che sperimenti nuove iniziative per favorire il confronto e la crescita».
Il progetto di capitale europea dei giovani 2010, dal titolo "Your Time", durante tutto l'anno ha in serbo una serie di iniziative che si rivolgono non soltanto ai giovani torinesi e piemontesi, ma a tutti i ragazzi d'Italia.
«Le iniziative in programma sono finalizzate a fare delle cose insieme, a costruire dei percorsi nuovi e delle strade per il futuro, per valorizzare maggiormente i giovani. Cosa che in Italia, rispetto a molti paesi stranieri, non accade spesso. C'è uno scollamento tra il mondo delle giovani generazioni e gli enti di formazione, come l'Università, che dà loro poco spazio. Porprio giovedì 4 marzo è terminata una delle nostre iniziative, Democrazia 2.0, che è stata una quattro giorni di riflessioni e incontri con importanti personalità nazionali e internazionali nel campo della cultura e della sostenibilità, un tema che a noi sta molto a cuore e che riprenderemo in altre iniziative. Noi crediamo - continua Rocca - che il futuro non possa che essere sostenibile e su questo punteremo in molte delle iniziative in programma. Iniziative che riguarderanno anche il mondo della cultura. A fine marzo ad esempio partiremo con GiocaTeatro, un festival di teatro fatto da giovani, ma abbiamo in programma anche l'incontro delle associazioni universitarie e molte altre iniziative legate anche allo sport».
Insomma, un calendario ricco che dà appuntamento ai tanti giovani già a partire da domani, sabato 6 marzo, quando Torino sarà per l'intera giornata la sede del XVII Convegno interregionale della stampa studentesca.
I giovani non sono solo i fruitori di questa serie di iniziative torinesi ma anche i protagonisti principali.
«La cosa a cui teniamo di più - aggiunge il responsabile di Torino capitale dei Giovani - è far diventare Torino un vero e proprio laboratorio e per questo siamo aperti a qualsiasi idea e iniziativa originale che possa venire dai giovani italiani».
Un progetto importante e innovativo in Italia, che nelle intenzioni dei suoi promotori non si dovrà concludere con la fine dell'anno solare.
«Questa serie di iniziative che vogliono promuovere il valore dei giovani deve essere il punto di partenza - conclude Rocca -. Avere il titolo di Capitale europea dei giovani per un anno non significa poi cancellare tutto quello che è stato fatto e ritornare alla situzione precedente. Per noi questo anno è un'occasione e contiamo di far rimanere questo spirito anche negli anni successivi e di allargarlo a tutto il Paese».
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