C6.tv. L'informazione professionale multicanale

Inviato da Redazione Ustation il 12 marzo 2010

Informazione diretta, immediata, fatta da ogni luogo e da ogni persona. Ecco cos'è C6.tv, una web tv professionale che informa giornalmente grazie anche e soprattutto ai contributi di collaboratori sparsi per lo stivale. Nata coprendo principalmente la zona di Milano, la nuova piattaforma informativa si è allargata e oggi è presente anche a Roma, Palermo e in Abruzzo.

Dall'inizio delle trasmissioni C6.tv ha trasmesso oltre 2000 ore di diretta con la partecipazione di 3000 utenti. Ha segnato alcuni record dell'informazione via web riuscendo ad avere in contemporanea streaming 12.000 utenti e 200.000 nella stessa giornata.

«Noi nasciamo per fare la televisione locale nell'era del digitale terrestre - ci spiega Marco Di Gregorio, giornalista, fondatore e direttore di C6.tv -. Il nostro obiettivo è quello di fare sul web, sulla televisione, sul telefonino, un prodotto che permetta ai milanesi di vedere quello che succede a Milano, ai romani ciò che accade a Roma e ai catanesi quello che succede a Catania. Perché alla fine quello che interessa di più, che fa notizie, è quello che ti succede vicino. Questo è quanto accaduto nel nostro primo anno. Poi abbiamo dovuto pensare all'aspetto economico e siamo diventati dei creatori di contenuti, a basso costo, sfruttando il web».

Una scelta che ha dato ragione a C6.tv, che è infatti il sito video più ripreso dalle maggiori testate giornalistiche italiane, con video apparsi più di 1000 volte su Corriere.it, Repubblica.it, TgCom, IlSole24ore.com, Reuters, Ap, Rai Mediaset e la7.

Un successo per la nuova televisione che deriva anche dalla collaborazione degli utenti.
«Gli utenti si propongono - spiega il direttore - poi noi cerchiamo di creare un rapporto che diventa anche economico. Abbiamo nel nostro organico giornalisti assunti e collaboratori che paghiamo perché realizziamo anche i video per una delle maggiori agenzie italiane, l'Apcom. Quindi il nostro tipo di collaboratore ideale è quello che, con continuità, segue le notizie nell'ambito di un territorio».

Un progetto che è in pieno sviluppo e che, nonostante i successi ottenuti fino a questo momento, soffre anche le scelte del Governo, relativamente ai fondi elargiti (o sarebbe meglio dire non più elargiti) nei confronti delle emittenti locali.

«Una situazione non paritaria - conclude Di Gregorio - che si viene a creare tra i mezzi di informazione locali privati e i quelli di patito. Se fossi io a decidere, propenderei per nessun finanziamento, ma per tutti. Così ci sarebbe la vera legge di mercato, e andrebbe avanti chi riesce a ottenere i risultati».


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