Rete e infrastrutture. Italia non perdere il treno

Inviato da Redazione Ustation il 14 giugno 2010

Nella società dell'informazione, con le opportunità infinite che offre la rete e Internet, a che punto é l'Italia e quali i treni da non perdere? Sono i temi che verranno sviluppati nel corso di NeutralAcces10, il convegno nazionale, giunto alle terza edizione, in programma martedì 15 e mercoledì 16 giugno al Palazzo Ducale di Urbino, organizzato dall'università di Urbino in colalborazione con il Dipartimento per la digitalizzazione e l'innovazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell'ambito ICT4University.

Una due giorni che vedrà attorno al tavolo di discussione le istituzioni e le imprese che operano nell'ICT per sondare il delicato rapporto tra applicazioni e infrastrutture, due mondi che, se non sviluppati parallelamente, non potranno avviare quel circolo virtuoso che possa garantire lo sviluppo e la sostenibilità di entrambi.

Un rischio che in Italia è presente «perché - spiega il professore Alessandro Bagliolo, docente all'università di Urbino e promotore del convegno (intervista intergale in basso) - nella società moderna infrastrutture e applicazioni devono essere sviluppate di pari passo. In Italia siamo indietro e la crisi non fa altro che aggravare la situazione. Il ritardo negli investimenti ha conseguenze molto drammatiche sulla competitività e lo sviluppo. Perdere il treno non significa che non investendo adesso non si potrà farlo in futuro, ma chi arriva dopo avrà sicuramente perso delle opportunità enormi».

Un processo di sviluppo che potrebbe essere accelerato dal cosiddetto "switch off", il passaggio in digitale della televisione analogica. «La televisione è un servizio che ha una penetrazione di mercato elevatissima. La convergenza delle reti consente di veicolare la tv anche su Internet. Pensiamo a cosa accadrebbe di positivo se lo stesso successo di mercato che ha avuto la televisione consentisse di portarsi dietro la connessione a Internet. Fasce di popolazione che non utilizzano la rete sarebbero disposte a collegarsi a Internet per ricevere un servizio al quale sono già fidelizzate, come appunto la televisione».

Un investimento che richiede la collaborazione di tutti, istituzioni e privati, che avranno nel NeutralAccess10 una prima opportunità di confronto sul tema. Alla due giorni infatti prenderanno parte Roberto Sambuco, Capo del Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, la Fondazione Ugo Bordoni, Regione Marche, AIIP e Asso Provider, che delineeranno la situazione delle infrastrutture e dei servizi a banda larga in Italia. Prevista una sessione di business matchmaking ai tavolini della caffetteria del Palazzo ducale.

Il secondo giorno sarà articolato in tre sessioni: nella prima, dedicata alle infrastrutture e alle tecnologie abilitanti, interverranno la Fondazione Ugo Bordoni, i Laboratori Guglielmo Marconi SpA, Essentia SpA, CITEC SpA e Teleinform srl; nella seconda, dedicata alle applicazioni trainanti, interverranno HD Forum Italia, Neunet, l´Università di Urbino e Consortium GARR; nella terza, dedicata ai modelli gestionali e commerciali, interverranno AGCOM, Elastic, New Deal Productions, Milliway srl e WiTech SpA.

Intervista audio integrale al professore Alessandro Bagliolo


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