Giovani e salute. Il web il canale privilegiato
Inviato da Redazione Ustation il 17 giugno 2010
Promuovere il benessere fisico dei giovani e prevenire disturbi e patologie legati a uno stile di vita non salutare. Sono i temi al centro della prima Conferenza europea sulla salute e il benessere dei giovani, fino al 18 giugno a Roma. Una tavola rotonda, con le giovani generazioni protagoniste di un confronto con i decisori politici per discutere e conoscere le politiche in tema di salute dei giovani e delle campagne di comunicazione per informare e sensibilizzarli.
Una tre giorni a Roma con esperti e relatori che si confrontano sul campo della salute giovanile, dall'educazione sessuale a quella alimentare, e dell'informazione, aspetto spesso sottovalutato, come ha dimostrato il sondaggio realizzato dalla Fondazione Generation Europe, i cui dati parlano del 52% degli intervistati che sconoscono le politiche dell'Unione europea in materia di salute dei giovani.
Nel corso dell'iniziativa, che si inserisce nel percorso europeo iniziato con la conferenza "Be healthy, be yourself" che, nel luglio scorso, ha raccolto oltre 200 giovani tra i 18 e i 25 anni provenienti da tutta Europa, è intervenuta anche Giorgia Meloni, ministro della Gioventù e rappresentante più giovane del governo.
«Il tema della salute dei giovani - dice il ministro Meloni in un'intervista realizzata da Ustation (intervista integrale in basso) - è di assoluta rilevanza nel nostro contesto e particolarmente nel rapporto con le giovani generazioni. E' un elemento che va centrato costruendo anche alleanze, tra competenze diverse tra livelli situazionali diversi. L'Unione Europea gioca da questo punto di vista un ruolo strategico perché se vogliamo un'Europa che sia in grado di fornire un'identità prima che delle regole di carattere burocratico, dobbiamo partire da questi temi. E lo stiamo facendo dando un ruolo assolutamente centrale in questa conferenza non solo alle istituzioni e ai governi europei, ma anche agli esperti, ai tecnici e ai giovani».
Elemento imprescindibile nel percorso che si sta affrontando a livello europeo, di cui la conferenza di Roma rappresenta sicuramente un'importante tappa, è quello legato all'informazione e sensibilizzazione dei giovani.
«In Italia molto è stato fatto in questa direzione - conferma la Meloni -. Ci sono dei temi sui quali bisogna sicuramente fare di più, ad esempio sulla questione delle malattie sessualmente trasmissibili. Su questo aspetto i dati ci dicono che i contagi e l'ignoranza sul tema delle giovani generazioni continuano a essere stabili a fronte di un'attenzione pubblica che sembra essere calata negli ultimi anni, come se la questione fosse stata debellata e risolta. Non è così. Vuol dire che c'è bisogno di tornare a sensibilizzare su queste tematiche».
E sull'aspetto dell'informazione e sensibilizzazione si punta, grazie anche alle nuove tecnologie che permettono un contatto più diretto con le giovani generazioni.
«Il web - conclude il Ministro - è sicuramente il canale privilegiato per raggiungere più direttamente i giovani. Anche perché questa nostra mancanza di presa di consapevolezza di quanto Internet sia importante noi rischiamo solamente di subire gli strumenti della globalizzazione. Dobbiamo riaprtire dal web peché è questo il luogo che ci consente di sensibilizzare maggiormente le giovani generazioni su temi tanto delicati. Noi abbiamo lavorato molto sul tema dei disturbi alimentari e delle malattie legate all'alimentazione e con il ministero della Salute abbiamo concordato la nascita di un sito internet, www.disturbialimentarionline.gov.it, per dare dei punti di riferimento certi, istituzionali a tante famiglie e a tanti ragazzi che possono soffrire disturbi gravi come la bulimia e l'anoressia».
Ascolta l'intervista audio integrale al ministro Meloni
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