Addio Dispenser: chiude dopo dieci anni
Inviato da Redazione Ustation il 24 giugno 2010Nel 2007, al primo festival delle radio universitarie, a Padova, tra gli ospiti della manifestazione c'erano i conduttori di Dispenser. Per molti degli studenti universitari che iniziavano ad ideare e condurre i primi programmi radiofonici, incontrare lo staff del programma era un'esperienza emozionante. Dispenser all'epoca andava in onda da sette anni, e aveva catturato l'attenzione degli ascoltatori per lo stile originale sia del programma che del conduttore, Matteo Bordone, che "distribuiva il quotidiano stimolo" di Radio2. Non solo gli studenti delle radio universitarie, ma tanta gente nel corso di questi dieci anni si è affezionata al programma. Tanta gente che non ha gradito la decisione da parte della Rai di cancellare il programma dal palinsesto di radio2.
Dispenser, prodotto dalla P-Nuts da un'idea di Giorgio Bozzo, va in onda dal 2000 ed è condotto fino al 2007 da Matteo Bordone. Dopo l'abbandono di Bordone, la produzione decide di sostituire il conduttore in modo originale. Infatti, sul sito internet del programma, viene messo a disposizione di tutti, una sorta di "kit del conduttore di Dispenser" con basi audio e un servizio pre-registrato insieme al testo di una introduzione al servizio scritta per Matteo Bordone. In molti registrano il loro provino, alcuni vennero fatti proprio nel corso del FRU 07 di Padova, e a vincere fu Federico Bernocchi che da allora conduce il programma. A partire dall'anno seguente Bernocchi fu affiancato da Costantino della Gherardesca.
Poco tempo fa il format è stato spostato dalle 20 alle 23 e poi sospeso durante le elezioni politiche di qualche mese fa. Quello che però ha sorpreso tutti, in particolare i conduttori, è stato il modo in cui la decisione di chiudere il format è stata presa. Si legge infatti sul Blog di Costantino Della Gherardesca che i conduttori e tutto lo staff del programma sono venuti a sapere della chiusura del programma leggendo le pagine di Vanity Fair. La notizia ha lasciato tutti a bocca aperta, citando ancora le parole del conduttore. Lo stesso è avvenuto per gli ascoltatori del programma che si sono mobilitati scrivendo e-mail di protesta e creando un gruppo su Facebook per sensibilizzare la gente contro la chiusura dell'amato Dispenser.
Le ragioni della chiusura non sono chiare, anche perché il programma andava bene, era seguito e apprezzato. Si vocifera che le ragioni possano essere di natura economica. Abbiamo provato a realizzare un'intervista alla produzione e ai conduttori per sentire il polso della situazione, ma non c'è stata rilasciata alcuna dichiarazione. Dispenser subisce quello che già è capitato ad altri programma di successo come Condor e Sumo. Uno smantellamento del palinsesto che sorprende molti ascoltatori di radio2 che lascia tante domande senza risposta.
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