Un raduno libero dalla mafia

Inviato da Redazione Ustation il 08 luglio 2010

"Fare movimento" è cosa tanto importante, quanto complicata. E' importante perchè significa costruire insieme un progetto di futuro condiviso. E' complicata perchè per riuscirci bisogna sapersi organizzare con efficacia. Ma di certo a "fare movimento" si impara.
Con questo obbiettivo è pensato il primo raduno nazionale dei Presìdi e dei giovani di Libera che si sta tenendo proprio in questi giorni a Volvera, nel torinese, in un bene confiscato alla mafia.

Il tema del campo è "Occhi aperti per costruire giustizia" e ha un programma fittissimo e molto stimolante per i partecipanti: fino al 10 luglio, il raduno darà la possibilità ai 150 giovani di Libera che hanno aderito con entusiamo, di confrontarsi e ribadire cosa è per loro giustizia e legalità.

Libera è ormai una realtà affermata: composta da più di 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, è nata il 25 marzo 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie. Un'Associazione apartitica, aconfessionale e senza scopo di lucro che riutilizza i proventi delle attività per valorizzare e contribuire alla lotta contro l'illegalità.

I temi legati al raduno sono tanti e vedono alternarsi al microfono diversi ospiti: i testimoni di giustizia come Piera Aiello, Pino Masciari, Pino Maniaci, quelli che dedicano il loro lavoro alla libertà di stampa come Roberto Morrione, e quelli che come Nando dalla Chiesa pensano che la libera attività politica sia fondamentale; tutti a raccontare ai giovani, e a "guidarli" verso le 10 priorità per un'Italia capace di giustizia.

Ci sarà spazio anche per le nuove tecnologie e l'uso sociale dei media: Performing Media Lab sarà un laboratorio per la sensibilizzazione e comprensione dei nuovi mezzi in relazione alle abitudini dei giovani. Non a caso l'intero raduno viene trasmesso ogni giorno in diretta streaming dalle 9 e 30 alle 13 sul sito www.liberagiovani.it

A fare gli onori di casa Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, che ha invitato i giovani a conoscere e capire per poter cambiare e per essere più responsabili.
La redazione di Ustation ha intervistato la referente per il Piemonte di Libera, Iosè Fava.

Ascolta l'intervista:


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