Un master per affrontare la morte
Inviato da Redazione Ustation il 06 settembre 2010Se qualche anno fa qualcuno avesse pensato di frequentare un master in studi sulla morte, forse sarebbe stato preso per pazzo e guardato male. Dal 2009, però, non è più così: all'Università di Padova è possibile iscriversi al master in "Death Studies e the end of life", il primo e unico in Italia sui temi della morte. Anche se nel nostro paese una simile notizia desta qualche curiosità, l'esperto in morte, il tanatologo, non fa più notizia e ci sono addirittura dei corsi di laurea specifici.
Il master di Padova, diretto dalla professoressa Ines Testoni, non ha nulla di folkloristico ma è un corso di studi post laurea rivolto a neo laureati e professionisti in diversi settori: medici, psicologi, docenti e tutti coloro che nella loro professione sono costretti a relazionarsi con persone che stanno affrontando un lutto. «Il master prende in considerazione il tema della morte da tanti punti di vista: psicologico, antropologico, sociologico, filosofico, biologico, medico - ci spiega la professoressa testoni - e cerca di proporre le diverse prospettive che permettono di intervenire non solo quando si muore, ma anche per aprire quegli orizzonti che restituiscono al pensiero comune la possibilità di immaginare che siamo "a termine"».
Intervista alla professoressa Ines Testoni: a chi è rivolto il master
Negli Stati Uniti il tanatologo è una figura a cui si fa spesso riferimento per aiutare chi ha perso una persona cara. La morte è un fenomeno normale, con cui tutti devono relazionarsi nella vita, ma non sempre si è pronti ad affrontarla. In Inghilterra, così come in tanti altri paesi occidentali, già nelle scuole gli insegnanti afforntano il tema della morte. «Capita spesso che all'interno di una classe ci sia qualcuno che abbia subito un lutto, se non addirittura la scomparsa di un compagno - continua la professoressa Testoni - ma l'argomento non viene affrontato creando una situazione di mistero. Affrontare e capire la morte, invece, è terapeutico e aiuta ad avere più rispetto per la vita»
Intervista alla professoressa Ines Testoni: le esperienze negli altri paesi
Venerdì 3 settembre, all'Università di Padova, si è svolta una giornata di incontri dal titolo "La congiura del Silenzio" a cui hanno partecipato, tra gli altri, il filosofo Emanuele Severino, il Patriarca Angelo Scola, Beppino Englaro, padre di Eluana, Amos Luzzatto, il critico Enrico Ghezzi, i medici David Spiegel e Amato De Monte. La giornata ha vissuto due momenti dedicati al teatro, che la direttrice del master ritiene una parte integrante del corso di studi: «Possiamo fare molta teoria, ma se non cominciamo dalle nostre esperienze, prendendo coscienza attraverso la relazione di quello che crediamo sia la morte e dell'angoscia che ci da, è ovvio che non c'è la capacità di metterla in pratica». I due momenti teatrali riguardavano "il teatro dell'oppresso", attraverso cui i partecipanti modificano la sceneggiatura di un lutto in cui gli attori interpretano un ipotetico lutto vissuto male, e "Lo Psicodramma" in cui la rappresentazione teatrale viene utilizzata per prendere coscienza dei ruoli assunti nella vita reale.
Intervista alla professoressa Ines Testoni: il teatro per affrontare la morte
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