Ustation

il network dei media universitari e degli studenti reporter

Nuovo utente? Registrati Recupera password


Società

12 foto per la legalità

Scritto da Redazione Ustation il 16 dicembre 2011 » U-City: Palermo

Si chiude anche la terza edizione del concorso fotografico “Campus – 12 foto per un anno”, promosso dall'università di Palermo. Le foto vincitrici sarano stampate nel nuovo calendario accademico Campus 2012

GUARDA LE FOTO VINCITRICI

Un ragazzo salta col suo skateboard accanto gli scalini della piazza dietro il tribunale di Palermo dove sono scolpiti i nomi dei giudici uccisi dalla mafia. Dei bambini si misurano con lo scrivere la parola legalità, apprendendone il significato. Una ragazza cammina a piedi nudi su una terra arida in attesa di una legalità che stenta ad “attecchire e fiorire”. Una sequenza di quattro foto presenta la parola mafia che emerge dal buio per venire schiacciata dal piede di un ragazzo. Sono solo alcune delle immagini, realizzate dagli studenti sul tema di quest’anno, la legalità, che saranno pubblicate sul calendario accademico Campus 2012.

Si chiude anche la terza edizione del concorso fotografico “Campus – 12 foto per un anno”, promossa dall’ERSU-Ente regionale per il diritto allo studio di Palermo, dal COT-Centro di Orientamento e Tutorato dell’Università degli studi di Palermo, dal Circolo della Stampa della provincia di Palermo e dal periodico ioStudio, corriere degli studenti universitari. Gli autori delle 12 foto vincitrici del concorso, giudicate meritevoli di illustrare le pagine del calendario accademico Campus 2012 sono, in ordine alfabetico: Alberto Alicata, Manfredi Caracausi, Leonardo Gaglio, Pietro Grasso, Marianna Messina, Adrian Morreale, Adriana Trapani, Azzurra Vella, Rossella Vella, Fabrizio Vicari.

Tra queste, le foto premiate sono state: "Sk8boarding is not a crime but brings to live the places" di Alberto Alicata (primo premio, 1.000 euro, nella foto a lato), "Crescere nella legalità" di Fabrizio Vicari (secondo premio, 750 euro), "Passione per il diritto" di Marianna Messina e "Passo per la libertà" di Azzurra Vella (terzo premio ex-aequo, 500 euro).

La giuria composta da Aldo De Franchis, direttore dell’ERSU, Dario Fidora, ideatore e curatore dell’iniziativa per conto del Circolo della stampa, e Massimiliano Purpura, per conto del periodico ioStudio ha scelto tra le tante foto realizzate dagli studenti di livello universitario assistiti dall’ERSU-Palermo: Università degli Studi di Palermo, L.U.M.S.A., Accademia di belle arti di Palermo, Accademia Kandinskij di Trapani, Accademia Abadir di S.Martino delle Scale, Accademia Michelangelo di Agrigento, Conservatorio Bellini di Palermo, Conservatorio Scontrino di Trapani, Conservatorio Toscanini di Ribera.

Il calendario Campus 2012 è in corso di stampa, sul sito degli enti organizzatori sarà comunicata la data della cerimonia di presentazione del calendario e della consegna dei premi.

Per maggiore informazioni:

www.ersupalermo.it/campus2012
www.orientamento.unipa.it/campus2012
www.assostampa.com/campus2012


commenti

17 dicembre 2011 ore 12:26
Sono una ragazza che ha partecipato al concorso fotografico. Ho appena visto le 12 foto vincitrici e sono alquanto delusa. Delusa non perchè la mia foto non sia tra le vincitrici (anche se non posso negare il mio dispiacere), delusa perchè il tema del concorso era la legalità e se LEGALITA' significa conformità alle prescrizioni della legge, mi chiedo come sia possibile ammettere e addirittura premiare una foto in cui sono ritratti (bambini) in violazione dello stesso regolamento che conteneva la seguente dicitura:" Non saranno ammesse al concorso foto prive di liberatoria o il cui contenuto esprima violenza, messaggi politici, blasfemia, nudo, (immagini di bambini )o comunque non coerenti al tema proposto, a insindacabile giudizio degli enti organizzatori." Sono davvero curiosa di sapere quale sia stato il parametro di giudizio e soprattutto che senso abbia la seguente frase (Con l’adesione al concorso ogni partecipante accetta integralmente il presente regolamento) se poi lo si viola e addirittura si premia chi non si attiene ad esso (senza nulla togliere alla bellezza della foto). Credo si sia perso davvero il valore e il senso di questa parolina, piccola ma piena di significato: LEGALITA'.

17 dicembre 2011 ore 15:53
Condivido pienamente quanto scritto dalla ragazza sopra. Credo che se un'Ente degno di rispetto ma soprattutto ufficiale come l'Ersu decida di organizzare un concorso che abbia come tema la legalità, debba quantomeno essere il primo a rispettarla. Non attenersi al regolamento redatto di proprio pugno mi sembra un esempio estremo di ILLEGALITA'!! D'altronde è questo che la società della generazione a cui appartengo promuove continuamente...quindi perchè meravigliarsi? Forse perchè mi illudo sempre che qualcosa possa cambiare, che non tutte le istituzioni che dovrebbero guidarci siano corrotte o comunque agiscano secondo principi che di legalità hanno ben poco! Per fortuna una sola cosa, seppur difficile da perseguire, non potranno mai rubarci: la SPERANZA.

17 dicembre 2011 ore 19:30
CHE SIGNIFICA L'ESPRESSIONE "A INSINDACABILE GIUDIZIO"? Credo che quello descritto nei due precedenti commenti sia un grosso equivoco. Il regolamento ( vedi www.assostampa.com/campus2012/ ) recita: "Non saranno ammesse al concorso foto prive di liberatoria o il cui contenuto esprima violenza, messaggi politici, blasfemia, nudo, immagini di bambini o comunque non coerenti al tema proposto, a insindacabile giudizio degli enti organizzatori." Questo non significa affatto che sono escluse astrattamente e a priori "immagini di bambini" o che una schiena nuda sia in sé fuori concorso, per non entrare poi nel merito di cosa sia blasfemo o no... Al contrario il regolamento afferma che è la Giuria a decidere se un messaggio fotografico è per es. violento o blasfemo, oppure se l'uso del nudo o dell'immagine di un minore è coerente o corretto, A SUO INSINDACABILE GIUDIZIO. Come avviene in qualsiasi altra manifestazione analoga. Arrampicarsi così sugli specchi per mettere in dubbio addirittura la legittimità della presenza di una foto perfettamente coerente al tema proposto mi pare ingeneroso, potrei dire pretestuoso. Cui prodest? La giuria si rammarica di non avere avuto tanti premi in più da distribuire: invitiamo chi non è stato premiato a non ostinarsi a cercare illegalità dove proprio è ridicolo cercarla, ma a partecipare con spirito diverso alla prossima edizione del photocontest.

Silvia Andretti

Silvia Andretti | 17 dicembre 2011 ore 22:16
In una sagra di paese ho visto gente contestare la giuria che decideva quale proprietario possedeva la pecora col vello più soffice. Si vinceva una targa e gli allevatori avevano da contestare. Figurati qui che si vincono piccioli.

18 dicembre 2011 ore 11:45
vorrei porre delle domade?? a cosa è servita la convocazione per l'intervista? a cosa è servito convocare 18 persone quando i vincitori (pubblicazione nel calendario) sono stati anche altri non intervistati? ancora l'organizzazione deve migliorare qualche aspetto! ps: il tema del concorso ha lo scopo di essere seguito, cosa che a mio avviso non è stato fatto.. il tema sembrava quasi quasi LA MAFIA e non la LEGALITA'

Silvia Andretti

Silvia Andretti | 18 dicembre 2011 ore 14:59
l'invito - e non la convocazione - per le interviste è servito a..realizzare delle interviste! i video sono stati girati prima della proclamazione dei vincitori, ed è il motivo per cui ci sono anche degli autori non premiati. non credi che tutti quelli che hanno realizzato una foto interessante abbiano il diritto di parlare della propria idea? al di là delle decisioni della giuria? quando si muovono delle accuse è bene aver chiaro quali sono i ruoli e magari sostanziarle con uno straccio di fatto. ustation non ha nulla a che vedere con l'organizzazione del concorso

18 dicembre 2011 ore 23:59
ok, ringrazio per la risposta!! a presto!

20 dicembre 2011 ore 00:45
Nessuno sta reclamando perchè si vincono piccioli... ma certo c'è qualcosa di poco chiaro, proprio perchè si vincono piccioli!

CARICA I TUOI CONTENUTI