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Società

Il Giorno per ricordare

Scritto da Michele Spalletta il 27 gennaio 2012

Il 27 gennaio in tutta Italia si celebra la giornata in memoria delle vittime dell’Olocausto con numerosi eventi. E alla Camera presentata la prima Rete universitaria nazionale per riunire docenti, ricercatori e studenti in percorsi di ricerca e approfondimento della Shoah

La memoria come strumento per rendere omaggio alle vittime di atrocità della storia ed evitare che insulti alla dignità e alla vita umana come quelli perpetrati dai regimi nazista e fascista siano dimenticati. Non solo da chi quel periodo l’ha vissuto ma anche, e soprattutto, da chi ha avuto la fortuna di non viverlo e che, proprio per questo, forse non ha ancora colto la gravità di quanto accaduto.

Così anche nel 2012, il 27 gennaio, lo stesso giorno in cui, nel 1945, l’Armata Rossa abbatté i cancelli di Auschwitz scoprendo il peggio che la natura umana sia mai riuscita a concepire, si celebra la giornata della Memoria, la commemorazione delle vittime della Shoah.

In tutta Italia le celebrazioni, tra mostre, incontri ed eventi culturali, già si svolgono e proseguiranno anche dopo il 27 gennaio che, comunque, rimane la giornata clou.

Da Torino a Palermo letture, testimonianze, fotografie dai lager nazisti ricorderanno la tragedia umana della deportazione nei campi di concentramento con la volontà di ricordare ed impedire a fantasiose teorie negazioniste di cancellare quella che, purtroppo, rappresenta una pagina nera della storia dell’umanità.

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Un percorso di memoria e di recupero della storicità degli eventi che non si ferma solamente alle manifestazioni ma che va oltre, partendo dalla formazione dei giovani. Per questo è stata recentemente istituita una rete nazionale universitaria nata per unire, sostenere e incoraggiare quei docenti universitari che puntano ad approfondire lo studio della Shoah e della sua didattica, coinvolgendo gli studenti, ma anche i loro colleghi.
Il network, nato da un’idea di un ricercatore calabrese, Paolo Coen, è stato presentato alla Camera dei deputati dal presidente Fini e dal ministro Profumo ottenendo già l’adesione di numerosi docenti e 20 atenei, tutti impegnati a mantenere viva la memoria e sollecitare i colleghi all'attenzione verso l'orrore dell'Olocausto.

La Rete ha mosso i primi passi nell’università di Teramo, non scelta a caso da Coen in quanto l’ateneo che nel 2010 aveva ospitato la contestata lezione sul negazionismo dal professore Claudio Moffa, lo stesso che, tre anni prima, aveva invitato nell'ateneo Robert Faurisson, uno dei più celebri negazionisti a livello mondiale. “La nostra Rete – sintetizza Coen - non è retorica, perché è volta al fare. Non è coercitiva, perché propone modelli, e non li impone. Non è esclusiva”.

E il primo successo è proprio all’università di Teramo, dove quest’anno sarà celebrato il Giorno della Memoria con un evento dedicato, assieme a quelli che, dal nord al sud del Paese, si svolgeranno in contemporanea.

A Milano, venerdì 27, in programma alcuni momenti pubblici alla Loggia dei Mercanti, organizzati dall’Anpi, con letture di testimonianze della deportazione alla presenza di Gianfranco Maris, presidente della Fondazione Memoria della Deportazione e Aned, e del sindaco Pisapia. Sempre nel capoluogo lombardo, nella Casa della Cultura, a partire dalle 21, l’incontro dal titolo Il significato della testimonianza oggi, promosso dal Centro milanese di Psicoanalisi, mentre il WOW Spazio Fumetto, fino al 5 febbraio, ospiterà due mostre dedicate all’Olocausto.

A Torino, l’Aula del Consiglio Provinciale in piazza Castello sarà la sede della mostra fotografica, aperta fino al 3 febbraio, “Auschwitz dopo Auschwitz, con 52 immagini scattate proprio nel campo di sterminio durante un “viaggio della memoria” avvenuto nel 2003 da Stefano Remelli.

Roma dedica al Giorno della Memoria una serie di iniziative, alla Casa della Memoria e della Storia, con proiezioni di film, documentari e presentazioni di libri, all’Istituto centrale per i Beni sonori e audiovisivi, con appuntamenti per l’intera giornata. Alle 18 partirà da piazza Esquilino, una fiaccolata per gli stermini dimenticati, al termine della quale una corona di alloro sarà deposta sulla lapide apposta qualche anno fa per ricordare i Rom vittime del tragico massacro.

A Palermo a ricordare le vittime dei lager nazisti sarà una mostra fotografica sui campi di sterminio e la presentazione del libro di Eno Mucchiuti “Il cantante nel lager”, che racconta la storia del baritono sopravvissuto a quattro campi di concentramento.

TUTTI GLI EVENTI ORGANIZZATI


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