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Dimmi il tuo cachet, ti dirò chi sei
Scritto da Redazione Musica il 07 febbraio 2012Riprendiamo una nota Facebook di Umberto Palazzo (Santo Niente e Massimo Volume) in cui il musicista abruzzese ci propone una precisa analisi dei compensi delle rock band in ambito live. Niente di "ufficiale" ma comunque un buon focus d'osservazione
di Umberto Palazzo
La discussione era iniziata così: "Un esercizio di percezione della realtà: chi sa indicare le circa 30 band alternative italiane che possono effettivamente pretendere più di 1000 euro di cachet perché creano effettivamente un'economia che giustifichi il cachet?" Ovviamente pochissimi hanno saputo dare risposte realistiche. Poi ho precisato che: Un gruppo che viene pagato 1000 euro fa vendere 200 biglietti a 8/10 euro (l'organizzatore guadagna 300 euro). Lo studio è empirico, ma non più di tanto (ho organizzato concerti per dieci anni e faccio concerti da trenta)
Dopo aver analizzato tutti i gruppi possibili ho fornito la soluzione al quiz, cioè il borsino dei concerti che definiremo alternativi, non per il genere, ma per il circuito da cui provengono. Non sto svelando alcun segreto: le tariffe vi vengono comunicate dalle agenzie se le chiedete e fra organizzatori c'è ovviamente una fitta rete di scambi d'informazioni per sapere come vanno davvero i concerti. Per altro per sapere com'è andato davvero un concerto basta e avanza Facebook.
Ho individuato due fasce:
PRIMA FASCIA
artisti o band che fanno più di 500 persone a 10 euro (in teoria e se tutto va bene)
Band oltre le dimensioni del club medio che ha una capienza di 200/500 persone, quindi orientate ai palazzetti Cachet: 3.500/15.000
Afterhours, MCR, Marlene Kuntz, Sud Sound System, Morgan, Verdena, Il teatro degli Orrori, Lacuna Coil, Baustelle, 99posse, Subsonica, Roy Paci, Blue Beaters, Bandabardò, Africa Unite, Linea 77, Meganoidi, Tiromancino, Ferretti, Negrita, Max Gazzè, Daniele Silvestri, Cisco, Après La Classe.
SECONDA FASCIA
da 200 a 500a 7/10 euro (in media, in teoria) cachet da 1000 a 3500 euro:
Shandon, Cristina Donà, Le Luci della Centrale Elettrica, Dente, Zen Circus, Tre Allegri Ragazzi Morti, Brunori SAS, Bugo, ...a toys orchestra, I Cani, Ministri, Marta sui Tubi, Paolo Benvegnù, Massimo Volume, Giardini di Mirò, Giorgio Canali e Rossofuoco, Perturbazione, One Dimensional Man, Almamegretta, Casino Royale, 24 Grana, Calibro 35, Punkreas, Offlaga Disco Pax, Zu, Banda Bassotti, Bud Spencer Blues Explosion, Pan del Diavolo, Sick Tamburo, Lombroso.
Mi sono senz'altro dimenticato qualcosa (da 3 a 5 nomi), ma più o meno questo è quello che funziona in Italia. Praticamente non c'è altro. Ho escluso generi di cui so poco, come metal, ska, rap, hardcore e rockabilly. In questi settori ci sono situazioni prospere perché hanno un loro circuito di fan dedicati solo a quel genere, che, come nel caso di ska e rockabilly, a volte coincide col ricco mercato delle tribute band. L'osservazione è che i gruppi della prima fascia sono quelli che hanno avuti molti passaggi su MTV e Concertone ripetuti negli anni. Quindi è una fascia prettamente televisiva.
La seconda fascia è costituita da gruppi sui quali c'è stata una covergenza della critica su carta stampata, ma anche con qualche rilevante passaggio su MTV e altro. Al di sotto di ciò c'è un mare magnum di band che lottano per pochi ingaggi annuali a rimborso spese (per una band con backline una data secca a 500 euro lontano dalla città di residenza è a rimborso. A meno ci si va sotto, se non se ne attaccano diverse).
Questo è il "rock" italiano, che vi piaccia o no.
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