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Politica

Incentivi per 50mila giovani siciliani

Scritto da Michele Spalletta il 10 febbraio 2012

Il “piano Barca” per la Sicilia, inserito nel più ampio programma di rilancio del Sud, prevede tirocini retribuiti, assegni mensili per chi fa pratica in studi professionali, incentivi alle imprese che chiamano i giovani e sostegni per la formazione, il post lauream e per chi vuole avviare un’attività. Misure che nei prossimi quattro anni potranno coinvolgere 50 mila giovani siciliani disoccupati o inattivi

Tirocini formativi retribuiti per diplomati, con incentivi per le aziende che li chiamano; un assegno mensile per i laureati che svolgono un anno di attività in studi professionali; bonus occupazionali e assistenza per chi vuole aprire un’impresa. Sono alcuni dei punti contenuti nel cosiddetto “piano Barca”, il programma straordinario per i giovani e il lavoro in Sicilia inserito dal minsitro della Coesione territoriale Fabrizio Barca dentro il “Piano di Azione Coesione” messo a punto dal governo Monti per il rilancio del Sud.

Un piano, per il quale è previsto uno stanziamento iniziale di 600 milioni di euro, che punta a coinvolgere ben 50 mila giovani siciliani in condizione di disoccupazione o inattività nei prossimi quattro anni. Andando per ordine, ecco gli interventi previsti a sostegno dei giovani in Sicilia.

FORMAZIONE PROFESSIONALE. Rottamare il carrozzone della formazione professionale nell’isola è una delle priorità nel documento. Si punt a farlo riducendo i costi e inserendo standard qualitativie formativi omogenei.

SERVIZI AL LAVORO. L’altro carrozzone del sistema di inserimento nel mercato del lavoro in Sicilia sarà messo a regime, stabilendo obiettivi e misurando i risultati sia dei centri per l’impiego pubblici sia per le agenzie private.

DIPLOMATI. Tirocini retribuiti di sei mesi in azienda per diplomati o giovani con qualifica professionale. Periodo prolungato a 12 mesi e retribuzione aumentata di un terzo nel caso di tirocinanti diversamente abili. Le imprese che chiameranno i giovani per il tirocinio avranno il riconoscimento del costo sostenuto per il tutoraggio tramite appositi voucher d’impresa. Previsti anche bonus occupazionali differenziati per quelle imprese che assumono il tirocinante alla fine del percorso formativo in azienda.

NEET. Capitolo a parte dedicato ai giovani che non studiano, non lavorano né fanno tirocinio anche a causa di titoli di studio non spendibili nel mercato del lavoro. Per loro sono previsti interventi di formazione e orientamento per l’occupabilità e l’erogazione di incentivi all’assunzione una volta concluso il percorso formativo.

LAUREATI. Per chi non riesce ad entrare nel mondo del lavoro, nonostante la pergamena acquisita, prevista l’erogazione di un assegno mensile per svolgere un ano di attività in studi professionali che avranno l’obbligo di integrare l’assegno con un contributo di almeno un terzo di quello corrisposto attraverso il Piano. Previsti anche bonus occupazionali per la copertura delle spese sostenute per l’avvio di un’attività in proprio.

POST LAUREAM. Misure previste anche in sostegno di chi decide di proseguire gli studi. Per i giovani laureati siciliani che intendono conseguire un master di I o II livello, o un titolo di dottore di ricerca, si lavora all’implementazione di percorsi di apprendistato di alta formazione, sostenendo in particolare i percorsi nell’area delle discipline scientifiche e tecnologiche legate allo sviluppo.

ASPIRANTI GIOVANI IMPRENDITORI. Per chi volesse mettersi in proprio avviando un’attività imprenditoriale, infine, sono previsti interventi formativi per verificarne la volontà e l’effettivo interesse a diventare imprenditori. SI punta all’identificazione, allo sviluppo e alla validazione delle idee imprenditoriali con relativo business plan per sostenere e facilitare la trasformazione di un’idea in un piano d’impresa. Infine, per i neo imprenditori, prevista l’assistenza nella fase di start up attraverso servizi di formazione, consulenza e tutoraggio e contributi in conto capitale, interessi e spese di gestione a copertura delle fasi di avvio e consolidamento dell’attività, attivando, tra l’altro, anche un fondo rotativo per il microcredito.


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