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Università

Trento, i satelliti in aiuto dell’ambiente

Scritto da Alberto Conti il 13 luglio 2011

Multitemp è il forum internazionale sui sistemi satellitari di telerilevamento che permettono agli scienziati di effettuare un monitoraggio continuo del territorio. Il direttore è Lorenzo Bruzzone, che abbiamo intervistato

La salvaguardi dell’ambiente diventa sempre più una priorità per la società civile. Se il progresso e la tecnologia sono state spesso le cause dei disastri ecologici dell’ultimo secolo, adesso è invece grazie a loro che si cerca di tutelare lì Ambiente. Per questo per la sesta volta scienziati provenienti da tutto il mondo si incontreranno a Trento per la sesta edizione di Multitemp, un forum internazionale sulle tecnologie e le applicazioni dei sistemi di telerilevamento satellitare.

«Multitemp – spiega il professor Lorenzo Bruzzone, direttore del laboratorio di telerilevamento dell’Università di Trento - è un convegno internazionale che è stato ideato a Trento dieci anni fa e che tratta le tematiche relative alle analisi di immagini da satelliti per applicazioni legate al controllo ambientali. Siamo arrivati dopo dieci anni alle sesta edizione del convegno che dopo essere stato in diverse nazioni è tornato a Trento».

IL PROF. LORENZO BRUZZONE, DIRETTORE DEL LABORATORIO DI TELERILEVAMENTO(UNIV. DI TRENTO)


Gli scienziati che lavorano con i sistemi di telerilevamento in sostanza usano i satelliti per monitore l’ambiente per controllare il territorio al fine di monitorare tutte le problematiche che possono essere legate ad eventi a rischio ecologico. Inoltre nei laboratori si pianificano le strategie da adottare nel caso di catastrofi naturali .

«Nel corso del forum – continua il prof. Bruzzone - ci sono molti interventi che si occupano della salute dell’ambiente, partendo, ovviamente, dall’analisi del cambiamento degli eventi climatici che si possono in qualche modo legare all’evoluzione di quello che avviene sulla superficie del nostro pianeta. Ci sono analisi legate allo stato delle foreste, allo stato dei ghiacciai, della neve.  Ci dicono che le cose stanno cambiando abbastanza rapidamente, in maniera abbastanza preoccupante e quindi è importate tenere tutto sotto controllo nella maniera più rigorosa possibile per riuscire ad evitare poi problemi in futuro».

C’è da chiedersi se veramente la scienza e la tecnologia possano in qualche modo “ripagare” l’ambiente per il danno subito, proprio in nome del progresso, con un aiuto dall’alto, quello dei satelliti di telerilevamento, che possano evitare quantomeno un peggiorare della situazione.

Quello che noi possiamo dire – conclude Lorenzo Bruzzone - è che allo stato attuale abbiamo dei sistemi da satellite che possono riprendere immagini della superficie terrestre e di altri sistemi complicati che con una dettaglio di quaranta centimetri al suolo, ci dicono fondamentalmente come evolvono varie dinamiche del territori o che possono essere quelle legate ai disastri naturali e i sistemi attuali ci permettono di acquisire queste immagini ogni 12 ore, ogni 24 ore, quindi con tempi molto rapidi che permettono di intervenire anche rapidamente qualora si verificassero problemi».

Il forum continuerà fino al 14 luglio a Trento presso la facoltà di Giurisprudenza. Per informazioni è possibile consultare il programma completo


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