Ustation

il network dei media universitari e degli studenti reporter

Nuovo utente? Registrati Recupera password


Università

Università di Torino, i “fantasmi” bloccano i lavori per lo statuto

Scritto da Alberto Conti il 14 luglio 2011 » U-City: Torino

La singolare protesta di ricercatori, studenti e personale tecnico-amministrativo blocca i lavori per l’approvazione dello statuto. Alessandro Ferretti, Rete29aprile: «E’ positivo se ci fosse una proroga, l’ateneo non ha ancora avuto modo di informarsi»

Un gruppo di fantasmi irrompe durante la seduta del Senato Accademico e il rettore fugge via. Non è l’inizio di film dell’orrore, ma i risultati della singolare protesta dei ricercatori dell’Università di Torino. Lunedì, nell’aula Mario Allara, il Senato Accademico discuteva per la prima volta lo statuto redatto dall’apposita commissione nei giorni scorsi. La “Commissione-statuto” si era rifiutata di ascoltare le richieste dei ricercatori, che vorrebbero delle modifiche alla bozza. Da qui l’idea della protesta: trattati come se non esistessero, come se fossero dei fantasmi, così hanno agito irrompendo nell’aula Allara e interrompendo la seduta del Senato Accademico. Le reazione del professor Ezio Pelizzetti, rettore dell’ateneo piemontese è stata quella di abbandonare l’aula.

«Per la prima volta nella storia del nostro ateneo - ci spiega Alessandro Ferretti, ricercatore di Rete 29 aprile – a protestare eravamo tutti insieme: c’erano gli studenti, c’erano i ricercatori strutturati, c’erano i precari, c’era anche il personale tecnico-amministrativo in gran numero, segno che questo statuto non piace proprio a nessuno. Abbiamo deciso di entrare in modo che anche i senatori si rendessero conto dei malumori dell’Ateneo».

ASCOLTA L'INTERVISTA A ALESSANDRO FERRETTI

Nei giorni scorsi è stata fatta una petizione online con una grande partecipazione da parte di tutto l’ateneo. A testimonianza che sono in tanti a non essere d’accordo sulle modalità con cui l’ateneo sta gestendo i cambiamenti che sta subendo l’Università dopo l’approvazione della Legge Gelmini. Nonostante questo, però sembra che non ci sia la voglia di ascoltare tutte le parti.

«Abbiamo fatto uno sorta di commissione statuto democratica in cui tutti potevano venire a parlare. Si è riunita molte volte e ha formulato delle proposte molto innovative e organiche per il governo d’ateneo. Queste però non sono mai state realmente discusse, siamo stati trattati come dei fantasmi perché quando parlavamo dei nostri argomenti quello che trovavamo dall’altra parte era silenzio o tentativi di convincerci del contrario ma fatti da persone che non erano disposte a cambiare la loro idea».

A questo punto sembra improbabile che lo statuto venga approvato entro luglio e sarà necessario chiedere una proroga per permettere il proseguimento dei lavori. Tra le ipotesi, anche la necessità di prolungare il mandato del rettore di un anno.

«E’ positivo se ci fosse una proroga - continua Alessandro Ferretti – noi speriamo che sia perché l’ateneo in verità non ha ancora avuto modo prima di tutto di informarsi bene sulla bozza di statuto uscita dalla commissione, ne tantomeno ha avuto modo di discuterla. Noi crediamo che, in una situazione in cui stiamo andando, verso un governo di ateneo, che governerà in ristrettezze economiche molto forti, che farà molto probabilmente scelte dolorose dovute ai tagli ministeriali, ci voglia la massima legittimità democratica di questi organi centrali, devono essere veramente sentiti dall’ateneo come i migliori organi di governo possibile».


commenti

CARICA I TUOI CONTENUTI