Ustation
il network dei media universitari e degli studenti reporter
Dragon boat, sfida tra dipendenti universitari
Scritto da Alberto Conti il 09 settembre 2011Da dieci anni, grazie all’iniziativa del CRU di Trento, i dipendenti delle università italiane gareggiano in una disciplina storica di origine cinese. Un weekend, Il 10 e l’11 settembre, all’insegna dello sport e del folklore
Venti rematori con pagaia monopala , un timoniere e un suonatore di tamburo, tutti su un’solita imbarcazione con a prua una testa di drago: questo è il dragon boat. Non bisogna, però, arrivare fino in Cina, dove la disciplina ha avuto origine, ma basterà recarsi a Molveno, dove per la decima volta il circolo ricreativo dei dipendenti dell’Università di Trento(CRU) ha organizzato la “Sfida nazionale di Dragon Boat per dipendenti universitari”.
«Questa disciplina – racconta Miriam Stettermaye, presidente del CRU - è arrivata a Trento qualche anno prima che noi la promuovessimo a livello nazionale come circolo ricreativo rivolto ai dipendenti di tutte le università italiane. E’ stata portata qui da noi da delle persone che erano appassionate di canottaggio, erano andate in Cina a vedere queste gare e l’hanno portata sui nostri laghi. Noi l’abbiamo promossa a livello nazionale perché avevamo già partecipato come dipendenti del nostro ateneo tra i dipendenti di diversi dipartimenti e facoltà e allora ho pensato, visto che sono presidente di questo circolo, di inserirla nel calendario delle nostre manifestazioni».
ASCOLTA L’INTERVISTA A MIRIAM STETTERMAYER, PRESIDENTE DEL CRU DI TRENTO
«Il Dragon boat – Spiega Miriam Stettermayer - è una disciplina molto antica e ha delle tradizioni orientali, infatti viene dalla Cina. Sono delle imbarcazioni, tipo grandi canoe, che sono lunghe più o meno 12 metri e sono larghe un metro e qualcosa e a prua si identificano perché a prua hanno una testa di drago e a poppa una coda ed è questo che da il nome a questa disciplina».
Alle gare parteciperanno i dipendenti degli atenei di Palermo, Napoli, Firenze, Milano, Padova, Venezia, Brescia e Trento.




