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Iniziative Ustation

Koinup, la vostra vita virtuale

Scritto da Alberto Conti il 08 novembre 2011

Un social network verticale che nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento per tutti gli utenti del mondo virtuale, da Second Life a World of Warcraft. Ultimo fenomeno di cui è diventato un aggregatore, quello dei machinima, cortometraggi realizzati attraverso l'animazione 3d dei videogiochi

Continua l'appuntamento con "Si può fare", l'appuntamento bisettimanale di Ustation.it con i progetti di Working Capital, premio nazionale dell'innovazione. Il progetto, protagonista di questa puntata, è quello di Pierluigi Casolari che, insieme a Edoardo Turelli, ha realizzato una piattaforma di aggregazione per gli amanti della realtà virtuale. Il nome del progetto è Koinup.

«Koinup - ci spiega proprio Casolari - è un aggregatore web nato con l'obiettivo di collegare gli utenti che usano i mondi virtuali, inteso come un gettai, un punto di raccordo tra persone che usavano i mondi virtuali e avevano bisogno di un punto di riferimento per condividere le amicizie e trovare persone con interessi simili, persone che frequentavano gli stessi, o altri, mondi virtuali

I mondi virtuali a cui fa riferimento Koinup sono vari, si passa da quelli fantasy come il celebre World of Warcraft a quelli dall'attitudine più "social" come Second Life o IMDV, una chat 3D frequentata da pù di 40 milioni di utenti. Koinup, pertanto si pone come social network verticale per questo genere di utenza.

«Nel tempo - continua Pierluigi Casolari - la piattaforma si è evoluta ed è diventata un punto di incontro di persone che creavano dei contenuti ispirata ai mondi virtuali dei videogiochi. Quindi da social network è diventato, senza che volessimo imprimere questa trasformazione, un social media, qualcosa di simile a You Tube, ma dove i contenuti sono ispirati o creati dai mondi virtuali».


INTERVISTA A PIRLUIGI CASOLARI, IDEATORE DI KOINUP


In particolare, negli ultimi anni, Koinup è diventato un aggregatore per un particolare tipo di contenuti: i machinima. Il termine nasce dalla crasi tra le parole "machine" e "cinema" e consiste nella realizzazione di veri e propri filmati cinematografici attraverso l'animazione dei giochi virtuali.

«Uno dei filoni più interessanti - conclude Casolari - si chiama "machinima" ed è molto sviluppato su Koinup. In pratica si tratta di utenti, registi amatoriali, ma non solo. A volte si tratta di produzioni molto belle, professionali dove il cortometraggio è registrato all'interno di videogioco e mondi virtuali, come se questi invece di rappresentare spazi di gioco diventassero dei set all'interno di cui costruire delle storie».

Koinup ha seguito questo filone diventando un punto di riferimento e dimostrando una grande duttilità necessaria in questo campo in continua evoluzione e dove i tutto cambia nel giro di pochi anni. Il mercato delle realtà virtuali ultimante ha subito una stabilizzazione, ma chissà se l'avvento del 3D al cinema o futuri sviluppi della grafica virtuale nei prossimi mesi non daranno nuova linfa a questa settore.


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