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Documenti di testo, con TellMeFirst non solo parole
Scritto da Alberto Conti il 15 novembre 2011 » U-City: NapoliSI PUO’ FARE/ Il progetto, uno dei due vincitori della tappa napoletana del Working Capital Tour, un software che permette di arricchire in modo automatico i testi
Continua il nostro approfondimento sull’Italia che innova. “Si può fare”, si occupa oggi di “TellMeFirst” il progetto che Federico Cairo ha presentato nella tappa napoletana di Working Capital di Telecom Italia. TellMeFirst è un sistema che utilizza le tecnologie del text mining e del web semantico per arricchire i documenti di testo con informazioni utili a contestualizzare il documento stesso.
«Questo – spiega Federico Cairo - significa che l’applicativo è in grado di estrarre le informazioni principali contenute in un testo, di comprendere quali di queste informazioni sono essenziali e quali no, e infine di attingere dal Web, in particolar modo dai Linked Open Data, nuovi contenuti relativi all’argomento del testo stesso, come immagini, video, grafici, testi, ecc. Rispetto a progetti simili di information extraction, il nostro vuole puntare in maniera più specifica sulle ontologie dei LOD come deposito ricco e interconnesso di conoscenza strutturata».
Sono molteplici le applicazioni di TellMeFirst che può essere utilizzato in diversi contesti sia di natura commerciale che provati. Tra gli usi più immediati quelli relativi all’istruzione e all’archiviazione digitale.
«Per esempio - continua Cairo - può facilitare l’e-learning, fornendo agli studenti approfondimenti sui testi con i quali sono alle prese; oppure nel campo delle biblioteche e degli archivi digitali può rendere il materiale d’archivio più attuale e interessante per l’utente finale; o ancora può arricchire di contenuti (anche pubblicitari) pagine Web, blog e articoli di giornale. Si pensi a quanto possa beneficiare di TellMeFirst un sito Web di una grande testata giornalistica come La Repubblica o La Stampa».
Lo sviluppo del progetto, finanziato da Telecom dopo la vittoria della tappa di Napoli del Working Capital Tour, è iniziato lo scorso ottobre e procederà fino all’ottobre del 2012, concludedo così la prima fase.
«Adesso stiamo raffinando l’architettura di sistema e lo stack tecnologico e studiando gli esiti delle principali ricerche internazionali nello stesso settore, per avere un’idea ben precisa dello “stato dell’arte”. Da questo punto di vista ho travato in Telecom un aiuto molto competente, sono seguito costantemente da un tutor aziendale e da un gruppo di colleghi del TILab».



