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Si può fare, con Sigsna scopriamo i segreti di Twitter e Facebook
Scritto da Alberto Conti il 06 maggio 2011Per il secondo appuntamento con le start up di working capital di Telecom abbiamo scelto un sistema di analisi dei social network per scoprire come si propagano le informazioni e come estrarle
Continua il viaggio di “Si può fare”, alla scoperta delle start up dei progetti di Working Capital di Telecom Italia. In questo secondo appuntamento ci occupiamo di “Sigsna”, un sistema di social network analisys ideato da Matteo Magnani e Luca Rossi. «E’ un progetto – racconta Matteo Magnani - che attualmente comprende l’università di Bologna, in particolare il dipartimento di scienze dell’informazione, e quella di Urbino, in particolare il dipartimento di scienze sociali. Praticamente è un progetto di ricerca che ha come scopo lo sviluppo delle nostre conoscenze attuali di social media, quindi sistemi come twitter, facebook, youtube, che sono tra i sistemi più noti di cui riguardo il web attuale, ma di cui ancora non sono chiarite tutte le dinamiche di sviluppo delle informazioni».
Il progetto è nato circa un anno fa e il mese prossimo il team di Sigsna parteciperà ad un meeting dove verranno presentati i risultati principali e sostanzialmente i due ambiti di questo progetto: lo studio sulla diffusione delle informazioni in un social media e lo sviluppo e i sistemi per estrarre informazioni.
ASCOLTA L’INTERVISTA A MATTEO MAGNANI, UNO DEI CREATORI DI SIGSNA
Ora dal punto di vista di come le informazioni si propagano, - ci spiega Matteo Magnani - abbiamo avuto molti risultati interessanti che sono stati ottenuti sulla base di dati reali di sistemi. Abbiamo sostanzialmente messo in luce tutta una serie di parametri molto dettagliati che descrivono quanto può essere alta la probabilità che una certa informazione, inserita in una di questi sistemi, si sviluppi e si propaghi e rimanga attiva per una certo periodo di tempo. La cosa interessante è che mentre spesso si senta parlare di social network e di sistemi di social media, in realtà ogni singolo specifico sistema ha le sue caratteristiche peculiari».
Sigsna, che probabilmente verrà utilizzata dalla stessa Telecom, ha lo scopo di andare a recuperare le conversazioni che riguardano degli argomenti specifici sui social network. «Sostanzialmente – conclude Matteo Magnani - la modifica, l’estensione rispetto ad un metodo di ricerca tradizionale, che può essere quello di andare su google, inserire le parole chiave e ricavare delle pagine web che parlano di un certo argomento, è che con questo sistema si inseriscono delle parole chiave, ma quello che si recupera non è la pagina web o il particolare tweed, perché menziona quella parola chiave, ma si va a estrarre un insieme di individui possibilmente rilevanti nella rete che stanno parlando in modo acceso di quel dato argomento».




