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Il ''futuro'' nei social network con Flux of Meme
Scritto da Alberto Conti il 24 maggio 2011Per ''Si può fare'', l’iniziativa di Ustation.it sulle start-up di Working Capital, presentiamo il progetto di Thomas Alisi: un sistema di previsioni che sfrutta il flusso di informazioni dei social network, in particolare Twitter
Inutile negarlo, il mondo dei social network non solo un “gioco da ragazzi” o un passatempo, ma è una vera e propria realtà alternativa e una costante fonte di dati e informazioni facilmente tracciabili. Lo sanno bene le aziende, che cercano di sfruttare al meglio queste informazioni, lo sanno bene i giovani imprenditori che realizzano progetti per rendere utilizzabili queste informazioni e vendere il loro prodotto alla aziende. Per questo settimo appuntamento con Si può fare, le start-up di Working Capital, Ustation.it ha intervistato Thomas Alisi che ci ha parlato di Flux of MEME.
«È un progetto – spiega Thomas Alisi - mirato a realizzare in tempo reale il flusso di informazioni provenienti dai social network real time, in particolare Twitter, per poter analizzare l’andamento nello spazio e nel tempo di means, quindi di concetti e capirne l’evoluzione, come questi possano spostarsi nello spazio e nel tempo ed eventualmente farne una proiezione».
INTERVISTA A THOMAS ALISI
«Allo stato attuale del progetto, i risultati più interessanti che stiamo estraendo da queste analisi riguardano i flussi di informazione relativi al numeri di twitters, la presenza di determinate lingue in certe zone e come questi flussi si spostano. Quindi in particolare possono essere utili per fare delle previsioni sul numero di persone che frequentano una certa zona, per esempio avere un’idea dei flussi turistici oppure della presenza di determinate concentrazione di persone in determinati posti per particolari eventi».
Sono tanti i Social Network, e la scelta di concentrare l’attenzione su Twitter non è certo casuale, come ci spiega Thomas: «Ci siamo concentrati su Twitter per il fatto che è un flusso continuo di informazioni, più o meno costante, che viene utilizzato da un numero sempre crescente di persone, ma anche da fonti di informazione come posso essere giornali, radio e televisioni. Visto che cercavamo un’informazione geolocalizzata e in mole sufficiente da poter effettuare un’analisi, questo è attualmente l’unico social network disponibile».
Segui le evoluzioni di Flux ok MEME dal blog di Thomas Alisi




