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Iniziative Ustation

La televisione del futuro diventa ''social''

Scritto da Alberto Conti il 14 giugno 2011

L'appuntamento con “Si può fare” e con Working Capital è dedicato agli audiovisivi nell'era digitale. Emanuela Zaccone ne ha studiato le potenzialità sul web con particolare attenzione alla ''social tv''

Social media marketing per i prodotti audiovisivi e social tv: questi i temi dell’appuntamento odierno con “Si può fare”, il viaggio di Ustation.it tra le idee innovative che possono cambiare il mondo e promosse da Working Capital di Telecom Italia. Come in molti progetti, quello di Emanuela Zaccone nasce come continuazione del lavoro svolto nel corso della propria carriera universitaria, per poi evolversi grazie al supporto di Telecom Italia.

«Nel maggio di quest’anno – racconta Emanuela Zaccone - la ricerca per Working Capital ha subito un’evoluzione, nel senso che, conclusa questa prima parte teorica, si è pensato di dargli un’applicazione pratica, quindi cercando di vedere, applicando a prodotti direttamente legati al gruppo Telecom, da un lato come in effetti tutte queste strategie di user engagement potessero trovare un’applicazione pratica per essere viste in un contesto più ampio legato al social media marketing, dall’altro, invece, gli studi sulla social tv hanno trovato visibilità in altri ambiti»

ASCOLTA L’INTERVISTA A EMANUELA ZACCONE


Il progetto, soprattutto nelle ultime propaggini, quindi quelle legate alla social tv, offre già potenzialmente uno studio in particolar modo focalizzato sulle attività svolte negli Stati Uniti legato alle potenzialità della social tv e a come si può sviluppare un engagement con le audience. Quindi abbiamo almeno due gruppi interessati: da un lato quelli interessati a costruire piattaforme di social tv, dall’altro c’è tutto un range di attività che io ho considerato all’interno di questa ricerca che si riportano ad un ambito più ampio che è quello più in generale del social media marketing e al network marketing in particolare. Quindi strategie legate al marketing tribale, all’aggregazione di fan, ai processi di crowdsourcing e cocreazione, quindi tutta una casistica che può essere studiata e riapplicata ad eventuali nuovi casi.

«In conseguenza di questa ricerca – continua Emanuela - ho avuto molti contatti soprattutto relativi a proposte di lavoro, ma soprattutto ho avuto la possibilità di applicarli come sto facendo a livello pratico qui in Telecom Italia. Nelle attività di ricerca relative alla social tv, invece, ho trovato attenzione e visibilità soprattutto grazie alla presentazione dei risultati in contesti anche prestigiosi come quello del Forum della comunicazione.

«Prima di concludere il dottorato – racconta Emanuela - ho vinto una borsa di studio per dottorandi e ricercatori presso l’University of Nottingham al Department of Culture and Media e ho avuto la possibilità non solo di approfondire e concludere le mie ricerche legate alla tesi, ma soprattutto di presentare in anteprima i risultati della ricerca. Inoltre mi è capitato, pochissime settimane fa, di essere contattata da aziende straniere che si occupano di social tv e che avevano visto in giro le slide legate al progetto, che mi hanno chiesto delle consulenze e dei consigli relativi a queste strategie di user engagement ».


Commenti

14 giugno 2011 ore 12:42
e domani la tappa di NAPOLI. ci siamo anche noi! http://www.ustation.it/articoli/664-il-tour-dei-mille-arriva-a-napoli-1

14 giugno 2011 ore 14:50
figata.

17 giugno 2011 ore 22:51
Interessante

18 giugno 2011 ore 17:47
Intervengo di nuovo dopo avere letto alcuni commenti di E.Zaccone Credo che la scelta ibrida potrebbe prevedere anche la mia partecipazione in quanto utente Web.Posso immaginare il motore di ricerca Google come strumento essenziale e propedeutico alla diffusione della social tv

19 giugno 2011 ore 11:00
WoW