Università
"Il Rettore ha ordinato di chiudere il portone del Rettorato", queste le parole di un agente mentre un centinaio di studenti cercava di consegnare in Consiglio di Amministrazione una petizione di MILLE FIRME raccolte IN SOLI DUE GIORNI con delle proposte per la nuova tassazione. La risposta ad una iniziativa del tutto pacifica è lo sbarramento dell'ingresso ad un edificio pubblico (che ha lasciato fuori i dipendenti dell'Università e dentro alcuni studenti che avevano un esame...). Soltanto al termine del CdA (e quindi a votazioni già fatte...) due studenti sono riusciti a consegnare la petizione. Dopo i morti di Farmacia, il "Caso Rossitto", quello di Lingue, la presentazione della sua lista "Libera ed Eccellente" e il per ultimo il "Caso Tasse", il non-magnifico ha dimostrato, anche in questo caso, di non essere in grado di gestire con responsabilità ed intelligenza un Ateneo e soprattutto mostra ancora una volta il suo continuo rifiuto ad incontrare gli studenti. CHIEDIAMO, quindi, LE SUE IMMEDIATE DIMISSIONI!
Catania: "Il Rettore ha ordinato di chiudere il portone"
Inviato da collettivoscienzepolitiche il 06 giugno 2010 » U-City: Catania"Il Rettore ha ordinato di chiudere il portone del Rettorato", queste le parole di un agente mentre un centinaio di studenti cercava di consegnare in Consiglio di Amministrazione una petizione di MILLE FIRME raccolte IN SOLI DUE GIORNI con delle proposte per la nuova tassazione. La risposta ad una iniziativa del tutto pacifica è lo sbarramento dell'ingresso ad un edificio pubblico (che ha lasciato fuori i dipendenti dell'Università e dentro alcuni studenti che avevano un esame...). Soltanto al termine del CdA (e quindi a votazioni già fatte...) due studenti sono riusciti a consegnare la petizione. Dopo i morti di Farmacia, il "Caso Rossitto", quello di Lingue, la presentazione della sua lista "Libera ed Eccellente" e il per ultimo il "Caso Tasse", il non-magnifico ha dimostrato, anche in questo caso, di non essere in grado di gestire con responsabilità ed intelligenza un Ateneo e soprattutto mostra ancora una volta il suo continuo rifiuto ad incontrare gli studenti. CHIEDIAMO, quindi, LE SUE IMMEDIATE DIMISSIONI!
