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Da Catania a Scicli in treno. Un viaggio di oltre tre ore, su una littorina che attraversa tutto il sud-est siciliano costeggiando il mare e immergendosi nella campagna. Un viaggio lento, gradevole per i turisti, impossibile per i pendolari.
Nel mondo che vorremmo c'è l'alta velocità che unisce tutta l'Italia permettendoci di viaggiare rapidamente. Nell'Italia in cui viviamo questo sogno è lontano
L'altra velocità - Il mondo che vorrei
Inviato da Roberto Sammito il 12 luglio 2010 | Autore: Roberto Sammito, Ita Vasta Alberto ContiSkills autore - Roberto Sammito
Ita Vasta
Alberto Conti
Da Catania a Scicli in treno. Un viaggio di oltre tre ore, su una littorina che attraversa tutto il sud-est siciliano costeggiando il mare e immergendosi nella campagna. Un viaggio lento, gradevole per i turisti, impossibile per i pendolari.
Nel mondo che vorremmo c'è l'alta velocità che unisce tutta l'Italia permettendoci di viaggiare rapidamente. Nell'Italia in cui viviamo questo sogno è lontano
Commenti
Roberto Sammito | 12 luglio 2010 ore 11:03
Leggi l'articolo http://www.ustation.it/roberto/weblog/708.html
Filomena Salerno | 23 luglio 2010 ore 22:20
bravo Robi!
un lavoro magnifico!
Potremmo parlare per ore sui problemi delle nostre ferrovie... siamo rimasti a Cavour...ed eravamo partiti male...
A presto, un bacio.
Roberto Sammito | 23 luglio 2010 ore 23:14
Hai ragione cara.
Le ferrovie le dobbiamo agli spagnoli, ai borboni. Dopo loro niente.
Tutte politiche di tagli e per la provincia di Ragusa, più che per altre, i tagli sono stati pesanti. Notizia di oggi la provincia di Ragusa è stata esclusa dall'ultimo accordo tra governo e trenitalia. Diciamo addio anche alla speranza?
Roberto Sammito | 23 luglio 2010 ore 23:15
Ps: ho letto il tuo post su Palermo e le celebrazioni: pelle d'oca. Complimenti.
