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Play Arezzo Art Festival 2010

Inviato da Dello il 26 luglio 2010

Litfiba

24.07.10 - Arezzo

Scongelati!
E' la prima cosa che ti viene in mente quando guardi il pubblico che aspetta Piero e Ghigo.
Scongelati!
Da quell'ultimo concerto al Monza Rock Festival sono passati 11 anni, ma loro pare non se ne siano accorti.
Io ho "solo" 28 anni ed i Litfiba li ho vissuti di riflesso, riuscendo a cogliere solo l'ultima scia della quadrilogia degli elementi.
Loro, invece, hanno qualche anno in più e te ne accorgi subito: abbigliamento d'ordinanza... bandana a fiori, Levis 501 ed immancabile catena che va dal portafogli, in bella mostra sulla natica destra, alla cintura in pelle.
E ti verrebbe da urlargli "SVEGLIAAA, SON PASSATI DIECI ANNI!"
Poi le luci si spengono, i gregari salgono sul palco, e, per ultimi, abbracciati nel cono di luce dell'occhio di bue arrivano i LITFIBA!
Piero è sempre lui, l'iguana di via De Bardi: pantaloni e gilet di pelle, ipertricotismo e carica cinetica.
Ghigo è da un po' che non lo vedevo, mi sembra abbia qualche capello bianco, forse un paio di tatuaggi in più. Ma appena adagia la chitarra sulla pancia lo riconosci: sorriso placido e baffetti sornioni.
Si parte: convenevoli di rito, due parole sul proibizionismo ed è subito PROIBITO! E li cominci a sentire uno strano cigolio... ti guardi attorno, non capisci cosa sia... poi l'illuminazione. Ossa!
Centinaia di ossa, articolazioni e giunture, ferme da un decennio, ricominciano a muoversi... sembrano goffi e impacciati, a tratti sembra di essere ad una sagra di paese con dei giovanotti attempati che cercano di tenere il tempo.
La scaletta si snoda sugli storici pezzi di protesta: Cangaçeiro, Paname, Sparami, Tex... e ti accorgi che quelle stesse parole vanno ancora fin troppo bene. Mi guardo intorno e non riesco a dire come sia successo ma sembra di essere ripiombati a metà anni novanta e quello fuori posto ora sono io!
Arriva Gioconda e qualcuno orgoglioso mostra l'anulare sinistro ancora non legato da nessuna fede mentre qualcun'altro ne approfitta per abbracciare la moglie... Ghigo fa urlare la Stratocaster come non si sentiva da anni; Piero sembra tarantolato, su e giù sul palco!
Poi "'o terremoto"... Dimmi il nome, Maudit... e li ti sembra di respirare l'indignazione e la speranza, le monetine contro Craxi ed i giornalisti fissi davanti al palazzo di Giustizia di Milano.
Pausa di rito, "Rhum per voi ed acqua per noi" urla Piero... e lì speri che stia scherzando!
Si riparte ed è un susseguirsi di successi, una sorta di omaggio al pubblico che è venuto li per sentire proprio quelle canzoni: El Diablo, Lacio Drom...
In ultima fila ci sono le famiglie! E' fantastico! Una bambina, avrà si e no dieci anni, è sulle spalle di suo padre e sembra conoscere le parole di ogni canzone... un suo coetaneo poco più in la mima le movenze di Ghigo e suo padre lo corregge sull'assolo!
Dopo due ore di viaggio nel tempo lo spettacolo finisce, anzi, per dirla alla Piero Pelù:"lo spettacolo deve ancora cominciare!!!"

Torno a casa e mi metto a rovistare tra i cd, sono sicuro di non averlo prestato e quindi deve esserci... ed infatti eccolo lì. Metto Desaparecido in macchina... e penso che ci resterà per un bel po'!

Delio&Chiara


Commenti

kiara

kiara | 26 luglio 2010 ore 19:10
SCONGELATI!!!

 




Autore

Delio Panaro
Email: skiuski@gmail.com
Età: 28
Sesso: M
Regione: Toscana
Provincia: Pisa