Action30, il collettivo all'attacco di ogni deriva

Inviato da kill 1to1 il 05 agosto 2009

Action30 è un collettivo composto da artisti & professionisti dei media (fumettisti e disegnatori, video maker e grafici), messi al servizio di studiosi & ricercatori dei media, oltre che di storici e giornalisti.

E viceversa.

L’obiettivo comune? Scandagliare, violentare, decostruire e, infine, far apparire nella sua rozza nudità quel flusso dei media che – secondo la tesi di partenza di Action30 – negli ultimi tempi si sta fortemente riavvicinando a quel connubio di autoritarismo e volontà di controllo che, dopo aver raggiunto il proprio apice negli anni trenta del ventesimo secolo, ha spianato la strada alle tragedie degli anni successivi.

Action30 tiene traccia di ogni rigurgito mediatico innanzitutto tramite lo strumento base rappresentato dal blog http://action30.it/blog/ dove, oltre a leggere i confronti più “im-mediati” scritti tra i membri del collettivo, anche il semplice visitatore ha il modo e la possibilità di presentare il proprio punto di vista.

Ma è unendo la divulgazione con l’innovazione che le fatiche del collettivo trovano la loro espressione migliore, come nel caso della Graphic Essay prodotta da Action30. In pratica, come prendere una Graphic Novel e usarla come strumento di saggistica!

Il numero 0^3 è intitolato “L’uniforme e l’anima” e fa luce su continuità e differenze, sia di forma che metodologiche, tra i fascismi ed i razzismi intellettuali vecchia maniera con quelli che sopravvivono ancora oggi (e che, a quanto si legge, non se la passano troppo male).

La Graphic Essay di Action30 vuole essere un integratore vitaminico per rivitalizzare gli anticorpi antifascisti della società, magari partendo da cover story e confronti, invero, un po’ spiazzanti (vedasi l’Alluce di Maradona) ma che si risolvono in tesi dall’affilata lucidità.

Insomma, Action30 si propone come decodificatore della realtà dei media e questo, come nel caso della performance approntata per Italia Wave, si manifesta non solo su carta ma anche con proiezioni, racconti, musica e disegni dalla forte componente fàtica: d’altronde, come si può sconfiggere l’autoritarismo strisciante dei media senza chiamare il pubblico a partecipare direttamente?

Il collettivo Action30 è presente con i già citati blog e Graphic Essay all’indirizzo internet http://www.action30.it/, inoltre su Ustation.it è rintracciabile l’intervista concessa da tre degli autori del collettivo: il filosofo Pierangelo Di Vittorio e i maestri del fumetto Giuseppe Palumbo e Sergio Ponchione dello Studio Inventario.

Potete visualizzarne il video a questo link.

Da parte nostra, seguiremo anche in futuro le intuizioni che Action30 esprime a riguardo di un mondo così complesso e sfuggente come quello dei media. Ovviamente senza peccare complottismo, ma comunque tenendo ben presente che gli stessi media tendono ad imporci – più o meno evidentemente – le loro chiavi di lettura.


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