La lotta ai tumori parte dal DNA
Inviato da La ricerca non va in vacanza il 01 settembre 2010
Gli studi intrapresi negli ultimi anni contro i tumori sono diretti verso diversi obiettivi: chi cerca di trovare le cause, chi la cura più efficace e chi, come nella ricerca di cui ci occupiamo oggi, cerca di individuare come si sviluppano. Ustation, con lo speciale "La ricerca non va in vacanza", il progetto di avvicinamento alla Notte dei Ricercatori in collaborazione con "Scienza in rete", ha intervistato il professore Marco Foiani docente all'Università di Milano e direttore del Ifom (istituto Firc di oncologia molecolare)
Le ricerche del professor Foiani hanno individuato che le cellule tumorali si sviluppano e si moltiplicano in cellule che presentano come caratteristica comune quella di essere formate da DNA che presenta delle rotture. Durante la fase di replicazione del DNA, infatti, i cromosomi subiscono delle torsioni che possono contribuire alla rottura del DNA stesso.
Guarda il video sui modelli torsionali del professore Foiani
Quale, allora, la soluzione? Il primo pensiero, per i non addetti ai lavori, sarebbe quello di lavorare per evitare queste rotture del DNA, ma il professor Foiani ci spiega che in realtà non è così. «E' l'esatto contrario - dice il docente - non vogliamo affatto evitare le rotture, ma anzi favorirle. E' vero che le cellule tumorali presentano delle rotture nel DNA, ma è altrettanto vero che altre rotture determinano la morte della cellula. Per cui una volta scoperto come avvengono queste rotture ne procureremo altre affinché le cellule tumorali muoiano».
Ascolta l'intervista di Ustation al professore Marco Foiani
Il lavoro del professore Foiani rappresenta, ancora una volta, l'importanza della ricerca che si svolge all'interno delle università e in particolare nella lotta ai tumori che rappresentano il "male del secolo".
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