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Dottorando suicida. Il padre:"Omicidio di Stato"
Inviato da Romeo Perrotta il 15 settembre 2010Avrebbe concluso a dicembre il dottorato di studi in filosofia del linguaggio, ma all'Università per lui non ci sarebbe stato posto. Norman Zarcone, 27 anni, si è tolto la vita lunedì pomeriggio gettandosi da un terrazzo al settimo piano della facoltà di Lettere e Filosofia a Palermo.
Il giovane temeva per il suo futuro professionale ed era scoraggiato per la mancanza di prospettive. Agli amici aveva confidato di essere terrorizzato dall'idea di restare a spasso. Per questo negli ultimi tempi era più silenzioso e chiuso in se stesso.
Riferendosi al drammatico gesto di Norman, il padre, Claudio Zarcone, parla di "omicidio di Stato. Mio figlio era molto depresso per il suo avvenire - dichiara - si era laureato con 110 e lode e alla fine dell'anno avrebbe conseguito il dottorato. Ma i docenti ai quali si era rivolto gli avevano detto che per lui non c'erano possibilità di inserimento. E io sono certo che saranno favoriti i soliti raccomandati".
E proprio per domani 15 settembre è stato convocato il consiglio di facoltà di Lettere dell'Università di Palermo. In seguito ai tagli della riforma universitaria si discuterà dell'opportunità di indire nuovi bandi per i dottorati di ricerca per il prossimo anno accademico. Anche alla luce della drammatica morte di Norman Zarcone il consiglio potrebbe decidere di rinunciarvi del tutto. Si tratterebbe del primo caso in assoluto.

