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Università delle scienze umane "Niccolò Cusano"
Via Casalmonferrato 2/b, zona San Giovanni - 00182, RomaSito web: www.unisu.it/unisu/
Telefono: 06 70301889 / Fax: 06 70309806
Email: info@unisu.it
L’Università Telematica delle Scienze Umane UNISU, è una comunità che ha come compito primario la ricerca, lo studio e l’istruzione.
• l'UNISU esplica, in stretta relazione tra loro, le funzioni fondamentali della ricerca scientifica e della didattica, ogni tipo di formazione di livello superiore, ivi compresi l’orientamento, la formazione permanente e l’aggiornamento culturale e professionale e le attività a queste strumentali e complementari, nonché la ricerca applicata a problemi di interesse pubblico e privato.
• l'UNISU assume ogni iniziativa affinché l’esercizio del diritto allo studio venga pienamente garantito, in applicazione dei principi della COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA.
Contribuisce, inoltre, nei limiti dei propri mezzi e competenze, a garantire la compiuta realizzazione del diritto degli studenti a conseguire i loro obiettivi di formazione culturale e professionale.
• l'UNISU privilegia la dimensione Internazionale degli studi, dell’insegnamento e della Ricerca Scientifica, considerando l’innovazione e la ricerca fattori essenziali dello sviluppo e della realizzazione di Centri di Eccellenza, di percorsi didattici nuovi e originali, capaci di attrarre un numero crescente sia di studenti sia di studiosi di altre Università; l’integrazione europea richiede un impegno particolare nell’innovazione sia degli obiettivi, sia dei contenuti dei progetti di ricerca e dei curricula e pertanto considera tra i propri obiettivi primari lo sviluppo degli scambi internazionali di docenti, studenti e personale tecnico-amministrativo ausiliario, e la formazione di studenti stranieri.
• l'UNISU pone grande attenzione alla funzione dello stage: un tirocinio in azienda o presso un ente pubblico o privato infatti, è un valore aggiuntivo nel processo di apprendimento grazie alle valenze e al ruolo motivante di un’ esperienza mista di formazione e lavoro, che favorisce l’acquisizione di doti e capacità necessarie ai giovani laureati per l’inserimento nel processo produttivo.
• l'UNISU interpreta le dinamiche dei cambiamenti socio-politici, adeguando continuamente i programmi, i contenuti e le strategie didattiche alle evoluzioni delle tecnologie, del progresso scientifico e delle culture. L’attivazione di campus virtuali europei, lo sviluppo di nuovi modelli organizzativi e sistemi di mobilità virtuale, lo sviluppo di gemellaggi tra scuole, attraverso l’e-learning, per sviluppare la cooperazione e valorizzare l’uso di Internet e dei contenuti digitali, l’alfabetizzazione informatica e linguistica, la realizzazione delle ampie possibilità insite nel CLIL, la condivisone di esperienze e la disseminazione di buone pratiche all’interno dell’Europa, lo sviluppo di strumenti di analisi e programmazione per un sempre migliore utilizzo dell’e-learning, costituiscono le priorità dell'UNISU.
• l'UNISU ha come obiettivi strategici i processi di internazionalizzazione dei metodi e dei saperi, e l’offerta di corsi innovativi e mirati, nonché di percorsi di aggiornamento e formazione continua e finalizzati a far fronte alla domanda di nuove competenze e professionalità, e alle esigenze del tessuto economico, sociale, produttivo del territorio e delle zone di residenza degli studenti. Un campus virtuale che vuole connotarsi come uno spazio autenticamente europeo dell’apprendimento e della ricerca, che utilizza il potenziale dell’e-learning per realizzare la dimensione europea dell’istruzione.
• l'UNISU si pone in rapporto alle altre Istituzioni formative superiori in un’ottica di collaborazione competitiva mutuando, oltre al concetto di coopetition (cooperation+competition), altri concetti e linee-guida della New e della Net Economy quali adhocracy , “flessibilità e tempestività delle azioni educative”, data mining come “abilità nell’utilizzo delle risorse informatiche”, education nell’accezione di “abilità di imparare ad imparare”, sapere, saper fare e saper essere; la capacità di gestire i bisogni, ed individuare le aree in cui c’è maggior bisogno di incentivare l’accesso all’istruzione e alla formazione.
• Una più incisiva integrazione nell’unione europea, e un maggior coinvolgimento degli allieve, dei docenti, e del personale in progetti interculturali, è facilitata dalle potenzialità inerenti nel gemelleggio elettronico, che va attivato anche tra le Università, le Istituzioni di Alta Formazione, i centri d’eccellenza, nonché nella utilizzazione consapevole di contenuti digitali europei, nell’accessibilità a reti di biblioteche virtuali, e a sempre nuove risorse e servizi elettronici, atti a favorire anche la partecipazione attiva a modalità di apprendimento sollecitato e sostenuto dai dati ( data-driven learning) la cui qualità ed efficacia dipende molto dalla capacità di utilizzare più lingue.
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Economia - Via Casalmonferrato 2/b, zona San Giovanni - 00182, Roma
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- Club dei laureati
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- Corsi mediatori UNISULa crescente incapacità degli apparati giudiziari di quasi tutti i paesi occidentali nel rispondere in tempi brevi alla domanda di giustizia ha posto il problema del loro decongestionamento attraverso il ricorso a strumenti alternativi di risoluzione delle controversie, primi fra tutti la conciliazione e la mediazione. In quest'ottica il nostro legislatore, nel tentativo di riequilibrare la domanda e l'offerta di giustizia tramite un deflazionamento del contenzioso giudiziario ha emanato, in ossequio alla delega posta dall'art. 60 della legge n. 69/2009, il d.lgs. n. 28/2010 diretto a disciplinare i procedimenti di mediazione stragiudiziale delle controversie in materia civile e commerciale. Questo decreto, in particolare, ha introdotto nel nostro ordinamento tre canali di mediazione delle controversie in materia, appunto, civile e commerciale, ossia: a) una mediazione obbligatoria, costruita come condizione di procedibilità della domanda giudiziale, nelle materie individuate dall'art. 5, primo co. b) una mediazione facoltativa, ossia su accordo delle parti c) una mediazione delegata dal giudice nel corso del processo, istituendo peraltro una mediazione - non esclusiva - affidata ad organismi costituiti ad hoc e denominati Organismi di mediazione. Con successivo D.M. n. 180/2010 ha poi regolato i criteri e le modalità di iscrizione e tenuta del registro dei detti Organismi e dell'elenco dei formatori per la mediazione, nonchè l'approvazione delle indennità spettanti agli organismi. La creazione di questo sistema integrato e complesso di mediazione delle controversie civili e commerciali ha reso pressante l'esigenza della formazione dei mediatori, ossia di coloro che saranno poi chiamati a svolgere la mediazione, pur rimanendo privi, come esplicita il d.lgs. n. 28, del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per le parti. In particolare si è prevista la necessità dell'istituzione di un percorso formativo, di durata non inferiore a 50 ore, suddiviso in corsi teorici e pratici, con massimo 30 partecipanti per corso, comprensivi di simulazioni, e in una prova pratica di valutazione della durata minima di quattro ore. Questo percorso formativo è rivolto a liberi professionisti, siano essi avvocati, commercialisti, o comunque iscritti ad un collegio o ordine professionale, nonchè ai laureati in possesso di una laurea anche triennale. Nel rispetto di questo panorama normativo, il corso organizzato dall'Università Telematica delle Scienze Umane Niccolò Cusano, che si avvale esclusivamente di professori universitari ed avvocati esperti nella complessa materia degli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie civili, si pone l'obiettivo di garantire ai discenti la formazione necessaria, sia da un punto di vista teorico che pratico, per intraprendere la professione di "mediatore" o anche, semplicemente, di approfondire le proprie conoscenze in un campo, quello delle alternative dispute resolutions, che sta modificando anche nel mondo occidentale l'approccio tipico alla gestione e risoluzione delle controversie in materia civile e commerciale. Questo ambizioso obiettivo viene realizzato tramite il percorso formativo di seguito esposto, che passa oltre che per il tramite della necessaria cornice giuridica di riferimento, anche per l'approfondimento delle tematiche del conflitto, della negoziazione e della comunicazione, secondo un metodo didattico che dopo l'iniziale formazione teorico/pratica si conclude con una simulazione di un procedimento di mediazione
- Master di I e II livello
- SFAU - Scuola di formazione aziendale UNISULa SFAU e l’ Università Telematica delle Scienze Umane UNISU formano un sistema sinergico, finalizzato a condividere obiettivi e diversificare le opportunità di azione, in grado di: rilevare il fabbisogno di professionalità proveniente dal mondo aziendale attraverso un’attenta analisi del mercato condotta da uno staff di esperti; trasferire alle persone il “sapere” richiesto dal mercato del lavoro attraverso una formazione guidata da una faculty composta da docenti e testimonial provenienti dal mondo aziendale che vantano importanti esperienze operative oltre che professionali e didattiche; trasformare il “sapere” teorico acquisito in “saper fare” attraverso l’esperienza operativa di stage; indirizzare l’esperienza formativa verso una concreta opportunità di inserimento nel mondo del lavoro.

